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Che la scheda madre ABIT abbia un nuovo controller a bordo lo si capisce
immediatamente guardando la scatola. Il chip µGuru è un piccolo processore
sviluppato da ABIT che permette di regolare i parametri della scheda madre e
tenerli sotto controllo.
La scheda madre ABIT A7N si presenta molto simile alla precedente NF7 come
disposizione dei componenti tranne che per alcuni particolari; anche la
colorazione del PCB è esattamente la stessa.
Dalla foto balzano subito all'occhio i due connettori IDE messi a 90°
rispetto al PCB, cosa abbastanza inusuale nelle schede madri che abbiamo
recensito. Solo in alcuni modelli DFI
avevamo notato questo particolare.
Socket, memorie e NorthBridge
La ABIT AN7 ha il Socket A orientato nello stesso verso di quello della EPoX
8RDA+ LE vista nella pagina precedente. A differenza della EPoX, però, in questo
caso non troviamo nessun sensore di temperatura esterno, dato che la scheda
sfrutta quello inserito all'interno della CPU.
Da notare le due bande riflettenti poste davanti e dietro il Socket: queste
sono molto utili in quanto preservano le zone sottostanti da eventuali rotture
causate dall'installazione del dissipatore sulla CPU. Il chip NVIDIA nForce è
sormontato da un dissipatore di non grosse dimensioni ma raffreddato da una
ventola: questa scelta è interessante per certi versi (chi usa un kit a liquido
sa bene che un dissipatore passivo sul NorthBridge può creare qualche problema
se non ventilato per nulla) ma ricordiamo che comunque genera un minimo di
rumore.
L'are attorno al Socket A è molto ampia e libera da impedimenti vari: questo
permette una installazione della CPU e del rispettivo dissipatore in maniera
semplice.
Sulla scheda sono disponibili tre slot per memorie DDR. Questi sono colorati
con due gradazioni di blu e seguono uno schema differente di quelli visti
sinora: ogni canale di memoria è indicato con lo stesso colore, dunque se
vogliamo sfruttare il doppio canale per le memorie DDR fornito dal chipset
nForce 2 dobbiamo installare due banchi di RAM di cui uno su un colore (canale
1) e uno sull'altro (canale 2). A rigor di logica la scelta di ABIT pare la più
sensata, anche se finora si sono viste soluzioni al contrario (memorie su slot
con colori uguali per dire "doppio canale").
Alimentazione
Sulla scheda ABIT troviamo sia il connettore di alimentazione ATX classico che
quello a 12V Intel. Questo, evidentemente, è stato utilizzato al fine di fornire
maggiore corrente agli stadi di alimentazione per cercare di aumentare la
stabilità del sistema.
Come per la scheda EPoX, la posizione dei connettori di alimentazione non ci
piace molto! In quella posizione il cavo deve per forza passare vicino alla
ventola del dissipatore della CPU andando a dar fastidio al flusso d'aria. Per il resto notiamo una alimentazione a tre fasi con uno schema di tipo
classico a bobine, condensatori e MOS di potenza.
Altro punto da notare sono alcune piccole sezioni di alimentazione poste sia
vicino agli slot di memoria sia vicino allo slot AGP: queste dovrebbero fornire
la necessaria corrente alle rispettive periferiche.
Dalla stessa foto si nota l'impossibilità di gestire l'installazione di
moduli di memoria quando sulla scheda è già installata una scheda grafica di
grosse dimensioni.
SouthBridge e Serial ATA
A differenza della EPoX, qui non troviamo nessun dissipatore sul chip del
SouthBridge di tipo MCP-T come per la EPoX. Raccolti in un piccolo spazio vicino
al SouthBridge troviamo anche il chip del BIOS, il chip μGuru e il controller
Serial ATA 150.
Le due porte IDE sono messe ad angolo retto rispetto al PCB. Tale posizione è
molto interessante per l'orientamento ma meno per la distanza che si verrebbe a
creare nei case di grosse dimensioni dove le periferiche ottiche sono installate
troppo in alto rispetto alla scheda madre creando il bisogno di disporre di cavi
di lunghezza adeguata.
Le due porte Serial ATA 150 sono state posizionate sul bordo esterno
inferiore della scheda. Il chip Serial ATA Silicon Image SIL 3112 è in grado di gestire anche
configurazioni RAID 0/1 (si veda questo
articolo per maggiori
dettagli sul RAID).
μGuru & Co.
Il chip μGuru di ABIT è coperto da un adesivo che indica il suo nome
commerciale. Esso è un microprocessore sviluppato direttamente da ABIT che
permette di integrare in una interfaccia Windows tutte le funzionalità intese a
massimizzare le prestazioni e/o la stabilità del sistema. Fra tali funzionalità
troviamo quelle di aggiornamento del BIOS, quelle di overclock dinamico, di
controllo delle ventole e così via. In futuro ABIT estenderà il chip μGuru con
nuove funzionalità man mano che il mercato le richiederà.
Oltre al chip μGuru, ABIT ha integrato sulla AN7 un display molto simile a
quello delle EPoX per cui quest'ultima va fiera da qualche anno. Questo doppio
display ci indica in ogni momento lo stato del sistema e si rivela molto utile
in presenza di errori di avvio o simili.
Slot PCI, audio e connessioni
La ABIT AN7 dispone di 5 slot PCI, uno in meno della EPoX 8RDA+ LE. COme questa,
però, offre un chip audio integrato capace di pilotare fino a 6 canali in
modalità Dolby Digital 5.1 sfruttando le potenzialità del chip NVIDIA MCP-T e
del chip Realtek ALC650.
Tutta la sezione audio è collocata sotto gli slot PCI dove troviamo anche i
jumper per configurare le uscite audio.
Sul retro della ABIT AN7 sono stati raccolti diversi connettori: oltre a
quelli PS2 per tastiera e mouse abbiamo una porta seriale, una parallela, due
connessioni ottiche S/PDIF (audio IN e audio OUT), cinque jack audio, quattro
USB, una FireWire ed una LAN RJ45.
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