Costruzione classica
della scheda ma con un occhio di riguardo alla disposizione dei
componenti e all'ordine di tutte le parti saldate sulla motherboard.
Nella parte alta della si trovano i connettori esterni quali le 2
porte USB, le uscite video e audio e il resto dei connettori. Venendo
verso destra troviamo tutta la parte di alimentazione con il
connettore ATX e i condensatori e le bobine. Ancora a destra e siamo
sul Socket 370 sotto il quale si trova in Northbridge i815E ricoperto
dal clazzico dissipatore verde.
Procedendo incontriamo i tre zoccoli Dimm e
i connettori EIDE e Floppy. Passando, ora, alla parte bassa della SL6
troviamo i connettori AGP, V-Bus (non meglio specificato), EIDE e in
fondo lo slot AMR (CNR). Spostandosi sull'estrema sinistra abbiamo tutti
i connettori per le periferiche audio come gli ingressi per il CD e l'AUX
e i connettori per le periferiche Infrared. Nella parte destra, invece,
troviamo il Southbridge, il bios, i connettori per i led e i pulsanti
sul pannello anteriore del case e infine 8 dip-switch per la regolazione
della frequenza del FSB. Come si vede sempre più spesso nelle schede
madri di recente costruzione gli slot ISA vengono abbandonati a favore
di qualche slot PCI in più e uno o più slot AMR/CNR.
Vediamo le varie parti in dettaglio. Cominciamo da l
Northbridge costituito dal chip GMCH 82815 del quale abbiamo ampiamente
parlato nell'Introduzione. Qui voglio solo far notare il fatto che ormai
tutti, o quasi, i costruttori di motherboard installano un dissipatore sul
Northbridge. In questo caso credo che questo radiatore in alluminio sia
molto più indispensabile dato che il chip che sta a raffreddare, oltre ai
compiti del solito Northbridge, (gestione della comunicazione con la
memoria, di quella
con
l'AGP e gestione delle comunicazioni con il Southbridge) svolge anche
quelli di creazione dell'immagine e gestione di una uscita video digitale.
Se volete potete cliccare su questa immagine che rappresenta uno schema a
blocchi delle connessioni dei componenti della scheda madre compreso il
GMCH 82815.
Ecco la parte di alimentazione della scheda fatta di molti condensatori e
bobine. Questi componenti servono a dare una buona stabilità alla scheda
riuscendo a supplire ad eventuali affaticamenti dell'alimentazione in
prossimità di picchi di assorbimento di correnti e/o tensioni.
Infatti
sia i condensatori che le bobine sono posti in prossimità dei componenti
che potrebbero maggiormente tirare delle grosse correnti (CPU e
Northbridge). La leva del Socket-370 è in plastica; su questo componente
delle schede madri ci sono due scuole di pensiero. C'è chi preferisce
quello in metallo perché più robusto ma che ha lo svantaggio di essere
ricurvo e quindi potrebbe causare dei problemi con i dissipatori di grosse
dimensioni. C'è, invece, chi preferisce questi in plastica che sono si
meno resistenti ma sono anche dritti e non creano problemi di nessun tipo.
In effetti un utente medio farà uso al massimo una decina di volte di
questo componente. Quindi è molto difficile che esso si rompa.
Questi sono i connettori per la memoria DIMM. Questa scheda supporta
moduli SDRAM PC100 e PC133 per un massimo di 512 MB e moduli al massimo da
128 MB. L'inserimento dei moduli
SDRAM in questi connettori è molto comodo, dato che questi non offrono
troppa resistenza. Il solito problema incontrato in più di una scheda
madre è la vicinanza di tali zoccoli allo slot AGP. Installando una
scheda video di dimensioni generose accade che per installare o togliere
un modulo SDRAM dai connettori DIMM occorre togliere la scheda video o
quantomeno fare una bella fatica.
I
connettori EIDE di questa scheda madre possono supportare periferiche
ATA33/6 6 avendo installata la versione 82801AA come
Southbridge. Strano il fatto di non vedere il connettore EIDE primario
colorato come è di moda nelle schede madri di questo periodo.
L'inserimento dei cavi EIDE e Floppy non è comodo con i connettori in
questa posizione dato che per collegare più connettori occorre che essi
si scavalchino l'un l'altro. Sarebbe preferibile una configurazione con i
connettori in linea lungo il bordo della scheda.
Siamo
ora al Southbridge 82801AA ICH (c'è anche una versione 82801AB ICH2 che
supporta anche periferiche ATA100) che
si occupa di gestire le comunicazioni con le periferiche EIDE, i bus PCI e
ISA (opzionali), le porte USB e PS/2 e integra anche le funzione di
softmodem e audio per la gestione del bus CNR.
Uno
scorcio dei bus PCI e dello slot CNR. In questa scheda madre lo slot è
posizionato in fondo, sotto tutti i bus PCI. Questi componenti sono di
ottima fattura segno che la scheda è ben curata, oltre che nell'aspetto
complessivo, anche nella scelta dei singoli componenti.
Questa
è la vista del chip del bios con l'adesivo Award incollato sopra e dei
dip-switch che servono a regolare la frequenza del FSB su valori fissi di
66/100/133 MHz. Le regolazioni possono essere effettuate da bios con
regolazioni molto più precise selezionando SW1=SW2=on e SW3=SW4=off.
Inoltre bisogna settare su on SW8 se si vuole agire sul FSB coi dip e su
off se invece si vuole agire da bios.
Ecco i connettori esterni. Vediamo le sue uscite PS/2, poi quelle
USB. In
alto la porta parallela e sotto una porta seriale e poi l'uscita video
(l'altra porta seriale è da collegare a parte e occupa uno slot sul retro
del case). Si arriva quindi al gruppo audio con la porta joystick e i jack
di in/out audio.
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