In questa foto osserviamo l'elegantissima fiancata del case, con parete
in plexiglass (fissata con apposite clip nero lucido a vista), loghi
Termaltake in bassorilievo e feritoie per la circolazione dell'aria.
Qui in basso c'è la serratura per la chiave che permette di aprire
le due facciate frontali del case. Nota bene: c'è un difetto di
lavorazione (il frontale è opaco - sbiadito nella zona intorno alla
chiave).
La chiave ha tre posizioni. La precedente foto mostrava la posizione
"CHIUSO": è impossibile accedere all'interno del tower (a meno che non lo
si rompa). Girando la chiave di 90 gradi, si passa alla posizione di
"servizio": accesso alle periferiche installate ed ai pulsanti di
accensione e spegnimento.
Il frontalino è in alluminio bicolore ed è largo quasi mezzo cm. Da
proprio una grande impressione di solidità. Esteticamente brutto è,
invece, l'interno del frontale (costruito in plastica grigio
metallizzato). Perché Thermaltake garantisce che la costruzione è in
alluminio se poi ci sono inserti in plastica (anche se piccoli e
nascosti)?
Girando la chiave di un ulteriore mezzo giro, accediamo alla zona di
montaggio delle periferiche. Da notare altre due ventole per il
raffreddamento del castello dischi nel tower.
Le ventole sono dotate di filtri antipolvere intercambiabili. A fianco dell'alloggiamento per le periferiche
da 3 e 1/2 c'è una
levetta che permette di bloccare la parete destra del tower, impedendo
così l'accesso al suo interno da parte di terzi malintenzionati.
Primo piano alla bella parete smontata con tanto di logo...
Nella foto purtroppo non si vede il difetto di fabbricazione da noi
individuato. Vicino ad ogni foro c'è una specie di graffio a 45 gradi
(probabilmente fatto dalle macchine durante la foratura della parete).
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