computer,hardware,software,gaming,notebook,portatile,home theater,htpc,windows,overclock
    Ricerca avanzata
 
pecora nera
 

 categorie categorie del sito
 Schede madri separatore
 Processori separatore
 Bios separatore
 Schede video e monitor separatore
 Chipset separatore
 Memorie RAM separatore
 Storage separatore
 Dissipazione separatore
 Accessori, case e sistemi separatore
 HTPC e alta definizione separatore
 Notebook, netbook e phone separatore
 Sicurezza e reti separatore
 Software e videogame separatore
 Web e gossip separatore
 Overclock e modding separatore
 HowTo separatore
 Elettronica e informatica separatore
 
 Guida al bios separatore
 FAQs separatore
 Windows Vista FAQ & Tips separatore
||
 servizi servizi del sito
 Iscrizione ai servizi separatore
 Iscrizione a Daily Dinox's separatore
 Informazioni newsletter separatore
 Pubblicità su Dinox PC separatore
Tool ricerca per Firefox 2 Tool ricerca per Firefox 2 separatore
Tool ricerca per IE7 Tool ricerca per IE7 separatore
Preferiti Dinox PC nei preferiti separatore
Imposta come homepage Dinox PC come homepage separatore
Links utili
 Aziende ITC separatore
 Partners di Dinox PC separatore
 Mr.Webmaster separatore
 Neo Hardware separatore
 DevSpy.com separatore
 MPEGX.com separatore

www.aruba.it
www.
Le memorie DDR2
Prodotta da Dino Fratelli il 01.09.2005 Memorie Contatta autore Discutine

Latenza

Vai a 

Altra differenza degna di nota sta nel calcolo della CAS Latency. Questo parametro risulta univocamente determinato nel caso di memorie DDR dal suo stesso valore mentre non è così per le memorie DDR2: in tal caso, infatti, la latenza totale è data dal valore del CL sommato ad una latenza detta Additive Latency o AL che può assumere valori compresi fra 0, 1, 2, 3, 4 o 5 cicli di clock. Dunque una memoria DDR2 con CL3 ed AL2, ha una latenza complessiva pari a 5.

La Additive Latency è una latenza introdotta ad arte al fine di ottenere una banda dati la maggiore possibile. Un esempio servirà a chiarire meglio la situazione. Supponiamo di avere una situazione di lettura in cui le memorie DDR2 hanno un CAS Latency pari a 4 ed un valore di AL pari a 0 (una situazione praticamente simile a quella di una normale memoria DDR).


Figura 4. Figura Courtesy of Micron
 

Come è possibile vedere dalla figura 4, se alla memoria arriva un comando di Activate con relativo indirizzo del dato da prelevare (ACT - B0, Rx), questo verrà reso disponibile dopo un numero di cicli di clock pari a tRCD + CAS Latency. Un secondo comando di Activate (ACT - B1, Rx) ricevuto dopo un ciclo di clock dal primo farà in modo da fornire i secondi 4 bit immediatamente dopo i primi 4 bit del comando precedente. Ma cosa accade se fra i due comandi di lettura impartiti dai due comandi di Activate la memoria riceve un terzo comando di Activate? Ebbene, in tal caso si viene a creare un GAP nel flusso dei dati in uscita dalla memoria il che implica una riduzione della reale banda dati disponibile in uscita dalla memoria.


Figura 5. Courtesy of Micron

In figura 5 sono state messe a confronto le due situazioni con AL = 0 e AL = (tRCD - 1), valore questo impostato nella maggioranza delle memorie DDR2. In tal caso, è possibile notare come il comando Activate scateni nel ciclo di clock immediatamente seguente il comando di Read. Dall'esecuzione del comando Activate fino a quando il dato è disponibile la latenza rimane esattamente la stessa mentre aumenta la latenza dall'esecuzione del comando di lettura fino a quando il dato non risulta disponibile.


Figura 6. Courtesy of Micron

Il vantaggio di una situazione con il giusto AL è evidenziato nella figura 6: il flusso di dati non presenta GAP e questo permette di massimizzare la banda dati.

Oltre alla latenza aggiuntiva AL, i valori del CAS Latency per le memorie DDR2 sono spesso più elevati di quelli delle memorie DDR. Tali valori sono espressi, però, in termini di cicli di clock: dunque il parametro da solo non indica il tempo (in secondi o sottomultipli) che il dato impiega ad arrivare sul bus dal momento della sua richiesta.

Come è stato detto in precedenza, le memorie DDR2 funzionano con una frequenza del bus esterno generalmente più elevata di quello delle memorie DDR. Dunque se una memoria DDR 266 presenta un CL pari a 2 questo risulta in un tempo di 15ns (un ciclo di clock a 133 MHz equivale a 7,5ns), lo stesso tempo impiegato da una memoria DDR2 533 con CL pari a 4 (un ciclo di clock a 266 MHz equivale a 3,75ns).


Figura 7. Courtesy of Micron

Oltre alla latenza delle memorie in fase di lettura, lo standard DDR2 introduce alcune novità anche nelle latenze delle operazioni di scrittura (Write).  In generale le memorie DDR hanno una "write latency" pari ad un solo ciclo di clock: dopo l'istruzione di Write passa un ciclo di clock prima che le memorie DDR comincino ad acquisire dati dal bus.


Figura 8. Courtesy of Micron

Nelle memorie DDR2, a causa di frequenze del bus più elevate, un solo ciclo di clock potrebbe essere un tempo troppo breve per preparare i suoi buffer di I/O per iniziare a ricevere i dati. Perciò la latenza di scrittura per le memorie DDR2 è stata impostata ad un valore pari a quello del CAS Latency - 1 (tWL = tCL - 1). Questa scelta, anche se comporta tempi di latenza più elevati, permette di raggiungere frequenze di funzionamento maggiori e semplifica le operazioni di sincronizzazione fra lettura e scrittura.


Indietro
Terminazione del canale dati

Avanti
Conclusioni