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Al fine di ridurre il rumore elettrico (rumore casuale causato
dalla riflessione del segnale che arriva alla fine della linea dati)
viene solitamente adottato un sistema di terminazione del segnale
posto proprio alla fine della linea. Questa terminazione, realizzata
da un array di resistori, è integrato sulla
scheda madre nel caso di memorie DDR. Le memorie DDR2, invece, integrano
questa terminazione all'interno del
chip di memoria stesso (On-Die Termination o ODT) al fine di offrire
una maggiore integrità dei dati.
I resistori sono disattivati quando il chip sta lavorando e sono
attivati non appena il chip commuta nello stato di standby. La
garanzia di rumorosità più bassa è dovuta al fatto che il segnale è
terminato ad una distanza molto minore dalla sorgente rispetto a
quanto accade con le memorie DDR.

Figura 3. Courtesy of Micron
Come visibile dalla figura qui sopra, l'adozione di un sistema
ODT permette di ottenere un segnale nettamente più pulito. A
sinistra troviamo un segnale relativo ad un sistema con memorie DDR
che usano una terminazione sulla scheda madre; a destra lo stesso
sistema con memorie DDR2 e on-die termination.
Nel rettangolo giallo è stato evidenziato il tempo a disposizione
della memoria per leggere o scrivere un dato. Maggiore è questo
all'interno di un ciclo e maggiori sono le frequenze che possono
essere raggiunte grazie al fatto che la memoria ha più tempo per
effettuare le necessarie operazioni.
Uno dei maggiori problemi di questa scelta, però, sta nella
maggiore emissione di calore da parte del chip. Uno dei punti focali
delle memorie DDR2, rispetto alle memorie DDR, è quello di
raggiungere consumi più contenuti e di conseguenza una minore
dissipazione termica. L'integrazione di un array di resistori
all'interno del chip rema in direzione contraria a quanto detto:
questi causano la dispersione di una relativamente elevata corrente
statica che non può che essere emessa per via termica. Evidentemente
sarà dipeso anche da questo, il fatto che inizialmente siano stati
resi disponibili solo moduli di memoria DDR2-400 e DDR2-533, anche
se chip funzionanti a 200MHz e oltre erano già sul mercato da tempo.
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