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Per rimuovere il calore da un circuito integrato si utilizzano
due principi della fisica noti come conduzione e convenzione. Il
primo prevede la rimozione del calore attraverso un materiale
conduttivo stazionario, come ad esempio rame o alluminio. Il
secondo, invece, prevede l'assorbimento del calore da parte di un
gas o di un liquido che può o meno essere in movimento. Ovviamente
il gas potrebbe essere semplicemente aria.
Le memorie dedicate agli utenti "enthusiast" hanno da sempre
avuto a disposizione un dissipatore montato sui chip. Questo poggia
sul package dei chip di memoria tirando via il calore da tale
superficie. Inoltre il dissipatore si presenta come qualcosa di poco
più complicato di un coperchio di alluminio.
La tecnologia di dissipazione proposta da Corsair per i suo
moduli di memoria, Dual-path
Heat Xchange, si basa su un concetto molto semplice che è quello
del "prelievo" del calore il più vicino possibile alla fonte dove
esso si genera. In pratica, invece di creare solo una via di
dissipazione che parte dal package esterno del chip di memoria,
Corsair ha pensato di offrire una seconda strada che parte
dall'interno del PCB sul quale i moduli di memoria sono saldati.

Dalla precedente figura si nota come le vie dalle quali il calore
si diffonde da un modulo di memoria RAM sono due. Gli attuali
circuiti integrati adottano un package in formato BGA che viene
saldato sul circuito stampato (PCB) collegando direttamente i pad
presenti sotto il chip stesso. In questo modo il calore generato dai
chip di RAM viene smaltito verso il PCB attraverso le palline di
saldatura utilizzate per assemblare il chip sul PCB. A quel punto il
calore passa attraverso le connessioni di rame e si sposta sulla
scheda madre sulla quale sono installati i moduli di memoria.
L'altra strada conduce, invece, il calore dal package del chip di
memoria RAM verso l'aria circostante il che risulta in una
dissipazione per convenzione che può essere migliorata per mezzo di
alette di raffreddamento.
I
benefici dovuti alla riduzione di temperatura di un chip elettronico
si traducono tutti in maggiori potenzialità nel raggiungere elevate
frequenze di funzionamento e in una maggiore vita media del chip
stesso.
Con la tecnologia DHX, Corsair ha pensato di migliorare sia il
fattore conduttivo che quello convettivo. Il primo utilizzando due
strade per condurre via il calore dai chip ed il secondo utilizzando
un sistema attivo di ventole per soffiare aria sulle alette di
raffreddamento.
Il calore generato dalla modulo di RAM viene rimosso, dunque, in
parte dal dissipatore attaccato sul package dei chip ed in parte dai
pad saldati sul circuito stampato, attraverso un layer di metallo
del PCB. Ovviamente il PCB è dotato di un dissipatore esso stesso
per migliorare la dissipazione termica.
Nella figura di lato potete vedere quanto abbiamo detto. Sul PCB,
di colore verde, sono connessi i chip di RAM in formato BGA (grigio
scuro) e due alette di raffreddamento a sandwich (grigio chiaro).
Sui chip di RAM sono attaccati due dissipatori anch'essi a sandwich
(neri). Le frecce rosse indicano il percorso fatto dal calore
durante il funzionamento del modulo di memoria.
Per raggiungere il suo obiettivo, Corsair ha dovuto riprogettare
completamente il circuito stampato che richiede notevoli modifiche
come anche il dissipatore. Come base del progetto è stato scelto un
PCB già utilizzato da Corsair per vari moduli DDR2 ad elevate
prestazioni. Elettricamente il PCB non è stato modificato ma ne è
stata aumentata l'altezza al fine di estendere la zona in rame anche
al di sopra dei chip di memoria:

A questo punto è stato necessario pensare ad un dissipatore in
alluminio che potesse essere in grado di svolgere bene il suo lavoro
senza per questo avere un costo eccessivo. Le dimensioni del
dissipatore, inoltre, sono state studiate in modo da garantire il
miglior effetto sia con che senza ventilazione attiva e tali da non
creare problemi di installazione per l'utente.

Per i modelli della famiglia Dominator che lo prevedono
(altrimenti lo si può comprare a parte), Corsair fornisce anche un
sistema di dissipazione attivo composto da tre piccole ventole
regolate termicamente in velocità e installabili sopra le memorie
stesse. In questo modo si ottiene il massimo beneficio possibile in
termini di temperature.
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