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Plextor è un nome indissolubilmente legato alle periferiche ottiche
di lettura e masterizzazione di elevata qualità. L'arrivo sul
mercato di numerosi player in questo ambito, però, ha dato delle
serie preoccupazioni a questa azienda che ha cercato in qualche modo
di realizzare prodotti più a basso costo. Ma l'esperienza di Plextor
lunga molti anni nel settore non è certo qualcosa che si può
inventare e questo rappresenta già una prima garanzia per l'utente
finale.
Plextor è stato per lungo tempo uno dei nomi più importanti nella
fornitura di periferiche ottiche: nonostante questo, però, le unità
di masterizzazione DVD Plextor hanno percorso una storia molto
curiosa. Il primo masterizzatore DVD annunciato da Plextor è
arrivato solo dopo che tutte le altre aziende avevano già sul
mercato i propri prodotti. Poi, il PX-708A, è stato eletto come il
primo masterizzatore DVD con supporto alla velocità di scrittura di
8x. Ma per avere il primo masterizzatore Plextor DVD 16x dual-layer
(DL) è stato necessario nuovamente attendere molto.
Il motivo di queste tempistiche risiede probabilmente nei severi
controlli di qualità effettuati da Plextor: in effetti questa teoria
è avvalorata dal fatto che anche il modello PX-716A, che ci
accingiamo a recensire in questo nostro articolo, è stato dapprima
reso disponibile negli Stati Uniti, e solo qualche settimana dopo in
Europa proprio a causa di problemi di qualità.

L'unità Plextor PX-716A che abbiamo ricevuto in laboratorio si
presenta con una mascherina di colore nero ma è possibile
acquistarlo anche in avorio classico. L'aspetto è molto sobrio e
lineare segno come accade con tutti i prodotti di casa Plextor. Al
logo dell'azienda sulla sinistra fa da contraltare la sigla del
modello a destra. Nella parte sottostante un led di indicazione
delle attività, un foro di estrazione forzata del cassetto, vari
loghi che indicano la compatibilità del masterizzatore con i
rispettivi supporti ottici ed il tasto di estrazione del cassetto.
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