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"Ho bisogno di qualcosa di piccolo su cui
immagazzinare i dati, per averli sempre con me. Cosa mi propone? Una
chiavetta USB non mi soddisfa poiché devo registrare
davvero tanti dati, giga e giga di roba! Un Hard Disk esterno è troppo
grosso, non posso metterlo nel taschino della giacca! La prego, mi
aiuti!"
Classica scenetta
del cliente che, come dice un vecchio proverbio, vorrebbe avere la botte
piena e la moglie ubriaca. Eppure il trasporto di grossi quantitativi di
dati è un problema reale, problema che, assieme ad altri studenti
universitari, sto vivendo in prima persona in questa fase "Tesi di
Laurea" (ove lo spostamento di giga di materiale dai PC
universitari a quelli domestici e viceversa è cosa all'ordine del giorno).
In laboratorio, effettivamente, non ci sono molte
prese di corrente da permettere l'alimentazione di dischi esterni
da 3.5", ed i masterizzatori di CD sono espressione di una tecnologia
che ancora non ha varcato le porte della vecchia aula seminterrata... Serve
uno strumento piccolo, compatto, possibilmente autoalimentato e discreto
da vedere.
E fu così che il Mini DisGo di X-Micro venne a risolvere questi
problemi,
piccolo hard disk esterno da 1.8" racchiuso in elegantissima cassa
d'alluminio satinato. Il package trasparente in cui è venduto, molto
bello da vedere permette sin da subito di apprezzare le ridotte
dimensioni del prodotto.
Aprendo la scatola troviamo già la prima sorpresa:
assieme al classico manuale di istruzioni (che è un foglio multilingua
piegato in 8 nel quale è spiegato solo come collegare il Disgo al proprio PC) ed
un corto cavetto USB, c'è un piccolo "portafogli" che permette il
trasporto dell'hard disk e ne evita possibili graffi.
Il Mini DisGo viene venduto in vari "tagli": in prova abbiamo il modello da
20 Gigabyte. Analizziamone dunque le caratteristiche tecniche.
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