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Grazie al benchmark IOMeter possiamo simulare diversi ambienti di lavoro. Per
le nostre prove ne abbiamo scelto tre: partiamo dalla simulazione di un sistema
che deve gestire delle basi di dati.
Nel grafico in alto, relativo alle operazioni di I/O al secondo, è facile notare
come tutti i dischi hanno un comportamento più o meno simile. Quelli che
cambiano, sostanzialmente, sono i punti di partenza e di arrivo. Con carico di
lavoro basso, fra i peggiori citiamo il Maxtor Max Plus 8 da 40GB, il Seagate
Barracuda ATA IV e l'IBM Deskstar: quest'ultimo, però, mostra prestazioni che
salgono rapidamente all'aumentare del carico di lavoro. Sempre con carichi di
lavoro bassi, i migliori tre dischi sono il Western Digital Caviar da 40GB ed i
Maxtor Diamond Max 9 da 80GB con 8MB di cache (Serial ATA e Parallel ATA).
All'aumentare del carico di lavoro la situazione cambia. Tra i peggiori
eleggiamo i dischi Maxtor Diamond Max 9 da 60GB ed 80GB seguiti dal Seagate
Barracuda ATA IV. Tra i migliori, invece, abbiamo il disco Hitachi e quello IBM
(tra l'altro i due dischi mostrano un comportamento assolutamente identico
essendo, in effetti, molto simili) seguiti a ruota dall'ottimo 40GB di Western
Digital.
Il grafico della valutazione dei MB/s forniti dai dischi in prova ci troviamo,
ovviamente, di fronte a comportamenti identici a quanto visto sopra. In questo
caso, però, parliamo di MB di dati e non di numero di operazioni.
Molto interessante il grafico relativi ai tempi di risposta medi del disco.
Quello che ci si aspetta è che un disco dalle prestazioni basse mostri tempi
elevati e viceversa. E in effetti è proprio quanto accade!
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