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I test prestazionali sui dischi sono sempre alquanto
complicati da fare data la variabilità spesso molto ampia che si registra con un
test piuttosto che con un altro. Dunque in questi casi occorre essere ancora più
meticolosi di quanto non si faccia nel testare altre periferiche dove c'è una
sostanziale stabilità nei risultati. Per questo abbiamo cercato di curare ogni
particolare che potesse influire sui risultati dei test seguendo le solite
regole oltre a qualche altra:
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Sulla scheda madre sono stati installati solo i componenti
necessari;
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L'hard disk principale è stato formattato, sono stati poi
installati il sistema operativo, i driver per le periferiche e quando necessario
sono state installate patch e aggiornamenti;
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L'hard disk da testare è stato partizionato in una unica
partizione, formattato come NTFS ed installato sul canale secondario del
controller ATA133 come master oppure sul controller Serial ATA 150.
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Ogni test è stato ripetuto per tre volte e se i valori di
qualche test sembravano sballati il test stesso è stato di nuovo ripetuto;
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Alla fine di ogni sessione di prova l'hard disk principale
è stato riformattato e di nuovo si è ripetuta l'installazione del sistema
operativo e di tutto il necessario.
La configurazione di prova è riassunta nella tabella
seguente:
| Sistema di prova |
| Scheda Madre |
Asus A7V600 |
| CPU |
AMD Athlon XP 2400+ |
| Ram |
512MB DDR400 AData |
| Hard Disk principale |
IBM 60GB 7200 RPM |
| Scheda Video |
Hercules GeForce FX 5600 256MB |
| Alimentatore |
ATX 350W |
| Sistema Operativo |
Windows XP Professional SP1 |
| Driver |
DirectX 9, Detonator 44.03, VIA Hyperion 4in1 4.38v |
| Impostazioni |
Sono stati disattivati tutti i task in background non
strettamente necessari alle prove |
Di seguito i programmi usati nei test.
Benchmark sintetici:
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Ziff Davis: della suite Ziff Davis
abbiamo usato il Winbench 99 che testa l'hard disk sia per quanto concerne il
transfer rate su tutta la superficie del disco sia andando a costruire degli
indici ricavati dalle prestazioni rilevate con diversi tool reali.
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IOMeter: con IOMeter siamo in grado,
a differenza di altri test, di simulare un carico di lavoro di quelle che
possono essere situazioni reali. Attraverso numerose impostazioni fatte sul
programma, infatti, è possibile verificare le prestazioni del disco quando
questo opera su file di grosse dimensioni oppure su numerosi file di piccole
dimensioni e così via.
Le impostazioni del test IOMeter cercano di
abbracciare le tre maggiori aree di uso per un PC: sistema di gestione di basi
di dati, sistema file server e sistema workstation. Se volete ripetere anche voi
questi test potete scaricarvi il nostro file di configurazione per IOMeter
disponibile a questo link. I carichi di lavoro
impostati sono per 1, 4, 16, 62 e 256 workers contemporanei (rispettivamente
contrassegnati nei grafici con basso, medio/basso, medio, medio/alto e alto). Prima di passare ad osservare i risultati
dei test è necessario fare una premessa. Essendo questo un articolo nel quale
cerchiamo di abbracciare un certo numero di hard disk differenti sia per tagli
(da 40 a 120GB), sia per interfaccia di connessione, è lecito aspettarsi
prestazioni maggiori da un disco da 120GB piuttosto che da uno da 40GB. D'altro
canto noi vorremmo solo mettere in luce quelli che sono i prodotti dal miglior
rapporto prezzo / prestazioni allo stato attuale delle cose.
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