La forma del dissipatore, come detto nell'introduzione, è di certo differente
dagli standard che siamo abituati a vedere. Si tratta, infatti, di un
dissipatore modellato a ventaglio con ben 56 finissime alette in rame pressate
su una base anch'essa totalmente in rame, condizione che garantisce il massimo
della conducibilità termica. Il costruttore chiama, questo dissipatore, col nome molto azzeccato di Flower HeatSink (FHS).
Anche le alette, dal loro canto, non sono affatto lisce ma presentano un
disegno che dovrebbe permettere un migliore flusso d'aria e dunque una migliore
dissipazione.
Inoltre le alette sono state perforate per aumentare la circolazione
dell'aria e incrementare la superficie dissipante:
Guardando il dissipatore dall'alto si nota la mancanza di alette al centro
per permettere di agganciare il dissipatore al Socket attraverso la clip fornita
in dotazione.
La base del dissipatore è levigata e tirata a lucido per permettere il
migliore scambio di calore possibile fra il core della CPU e il dissipatore
stesso. Questa caratteristica implica che il dissipatore debba essere trattato
molto bene onde evitare ammaccature e simili sulla base (vi ricordo anche che il
rame è un materiale molto morbido) e che bisogna usare soltanto un leggerissimo
strato di pasta siliconica fra dissi e core della CPU.
Nella foto si notano anche due pezzi di alluminio con due viti in acciaio che
tengono insieme tutta le componenti del dissipatore.
Come vedete i pezzi all'interno della scatola sono davvero tanti.
Oltre al dissipatore e alla ventola già montata sulla staffa a L,
vediamo un manuale utente in inglese con tutte le necessarie
spiegazioni per l'installazione del dissipatore in inglese e in
giapponese, una bustina con un regolatore di velocità per la ventola e
una bustina con le staffe di fissaggio, alcune viti e un arnese per
bloccare il dissipatore al Socket.
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