| Le CPU AMD Duron e
Thunderbird Socket A stanno facendo la fortuna di AMD grazie alle
buone prestazioni ottenute a prezzi decisamente bassi. In effetti le
linee produttive dell'azienda sono molto efficienti e dunque gli
scarti molto bassi permettono di avere dei costi di produzione
altrettanto bassi. Ma come sempre ci sono dei pro e dei contro in ogni
cosa. Dunque il punto dolente della tecnologia AMD, come sempre, è il
calore generato dai suoi processori. Per porre rimedio a questo
problema si sono presentate diverse aziende che hanno studiato
altrettanti dissipatori in grado di raffreddare le stufette AMD che,
tra l'altro, non sono nemmeno dotate di sensori capaci di spegnerle
nel caso di un eccessivo surriscaldamento con il risultato di trovarsi
un processore letteralmente bruciato!
A tal proposito bisogna essere oculati nell'acquisto di un buon dissipatore e
soprattutto nell'acquisto di un dissipatore che sia adeguato alla propria
CPU e alle proprie caratteristiche di overclockers. Infatti, volendo overcloccare le CPU AMD, si ha bisogno di un
ottimo dissipatore di calore mentre nel caso di CPU tenuta sui normali
valori di funzionamento non occorre di certo un dissipatore speciale ma è
sempre bene sceglierne uno comunque adeguato al proprio processore.
Ma spesso non basta nemmeno la scelta del miglior dissipatore di
calore se non si conoscono le tecniche giuste di installazione e
ottimizzazione dei dissipatori per queste CPU. A volte l'applicazione
alla lettera di queste tecniche può portare a risultati fantastici e
il tutto spendendo solo un po' del nostro tempo e quasi più nulla!
In questo articolo ci occuperemo di confrontare le temperature
raggiunte con e senza queste tecniche e, inoltre, prenderemo in esame
alcuni dissipatori molto utili in caso di overclock estremi. Dopo
questi dissipatori si può solo ricorrere a metodi quali Water Block o
raffreddamenti a idrogeno liquido.
Vediamo, intanto, cosa si intende per sistema di raffreddamento ad
aria. Un sistema di raffreddamento ad aria efficiente, si compone, di un dissipatore in metallo e di una ventola in plastica che crea un
flusso di aria forzata in grado di ventilare gli elementi radianti del
dissipatore. Quando prendiamo in esame un sistema di raffreddamento ad
aria, dunque, occorre fare attenzione sia alla scelta del dissipatore sia
a quella della ventola. Vediamo perciò i parametri relativi alle due
unità per saper leggere bene le caratteristiche del componente e
scegliere quello che fa per noi.
Ventola
- Dimensioni: le dimensioni della ventola sono importanti
perché la portata d'aria dipende anche da questo. Chiaramente si
vuole massimizzare la portata d'aria in modo da avere un flusso
abbastanza consistente che riesca a raffreddare bene il dissipatore
- Alimentazione: la ventola deve essere alimentata e di solito
funziona a 12V. La corrente assorbita può variare entro certi limiti
di tolleranza in modo da non eccedere la massima corrente che può
fornire la scheda madre. Anche in questo caso una maggiore corrente
assorbita potrebbe significare una rotazione più veloce della ventola
e dunque maggiore flusso d'aria. Sul voltaggio della ventola occorre
anche precisare che di solito questo ha delle tolleranze molto ampie.
Anche se la tensione nominale è di 12V spesso il motore della ventola
può funzionare fra un range di tensioni da 8 a 15 V. E se alimentiamo
la ventola con una tensione maggiore questa gira più veloce...
- Tachimetrica: una ventola tachimetrica è dotata di 3 fili
invece che due. Questa va collegata su speciali connettori a 3 piedini
disponibili sulla scheda madre e controllati da chip che fanno parte
sempre della scheda madre stessa. Ma a cosa serve una ventola
tachimetrica? Semplicemente questo tipo di ventole fornisce la
possibilità di un controllo di velocità della stessa rilevabile sia
da programmi come Motherboard Monitor sotto Windows, sia direttamente
nel bios stesso delle nuove schede madri.
- Velocità di rotazione: parametro davvero molto importante
che non ha quasi bisogno di spiegazioni. Dalla velocità di rotazione
dipendono molto le prestazioni della ventola e il flusso d'aria
trasportato da quest'ultima.
- Pale: anche il numero di pale di cui è fatta la ventola è
importante ma in questo caso si scende in discorsi troppo tecnici.
Comunque questo parametro influisce sempre sul flusso d'aria.
- Cuscinetti: una ventola dotata di cuscinetti avrà una vita
media di sicuro più elevata rispetto ad una sprovvista di questi
accorgimenti.
- CFM: è la portata d'aria che la ventola riesce a muovere.
Dunque maggiore è e meglio sarà!
- Rumorosità: spesso questo parametro non viene preso in
considerazione con il dovuto peso. Poi, però, quando si è costretti
a lavorare su un computer molto rumoroso ci si rende conto che la
ventola deve fare meno rumore possibile per evitare quel fastidioso
sibilo continuo che col passare del tempo ci rende molto nervosi!
- Motore: può essere con spazzole oppure senza spazzole (brushless).
Nel secondo caso il motore avrà una vita media molto maggiore e una velocità
di rotazione altrettanto elevata rispetto al primo caso. Questo naturalmente
ha anche un prezzo più elevato!
Dissipatore
- Materiale: il materiale di cui è fatto il dissipatore è la cosa
più importante in questi sistemi. Senza scendere nei dettagli vi posso dire
che l'interazione fra due materiali diversi (in questo caso il fondo del
dissipatore e la parte della CPU a contatto con questa) è sempre causa di
perdite più o meno elevate di conducibilità termica. Inoltre, anche il
materiale in sé stesso offre una certa resistenza termica al passaggio del
calore attraverso di esso. Capite bene, dunque, che è molto importante la
scelta del materiale giusto, tanto che le aziende produttrici di dissipatori
cercano di creare delle leghe apposite che minimizzino la resistenza termica
fra dissipatore e CPU e all'interno del dissipatore stesso.
- Conducibilità termica: è l'inverso della resistenza termica e come
potete ben capire bisogna che questa sia la più elevata possibile per
permettere di dissipare bene a tutta la superficie del radiatore. Pensate che
se la conducibilità termica fosse troppo bassa si potrebbero avere delle
differenze di temperature fra la base e la punta delle alette di
raffreddamento anche di decine di gradi centigradi!
- Alette di raffreddamento: il numero e la disposizione delle alette di
raffreddamento che compongono il dissipatore è un altro argomento davvero
importante. Queste fanno sì che la superficie "attiva" del
dissipatore che sta a contatto con l'aria circostante (è proprio questa parte
che poi dissipa calore) sia la maggiore possibile.
- Rugosità della superficie: altro parametro fondamentale è la
rugosità della superficie del dissipatore a contatto con la CPU. Capite bene
che più è liscio il fondo del dissipatore e maggiore sarà la superficie di
contatto con il processore stesso.
- Attacco: ho incluso anche la tecnica di aggancio del dissipatore al
Socket A che spesso rende le operazioni di installazione del dissipatore non
poco complicate! Un buon sistema di aggancio deve essere robusto e funzionale
al tempo stesso.
I dissipatori e le ventole che saranno oggetto di questa recensione
riguardano una utenza molto esigente, dato anche il loro notevole costo. Questi
sono:
- Coolermaster
DP5-6H51
- Kanie Hedgehog 238M
- Vantec FCE62540
- Vantec FCE62540-KING (dotato di due ventole Delta)
- Ventola Coolermaster
- Ventola
Delta AFB0612EH
In realtà il primo dissipatore farebbe parte di una
fascia più bassa rispetto agli altri dissipatori ma il Coolermaster è stato
comunque tenuto in considerazione essendo inserito nella reccomended list di
AMD.
Come al solito abbiamo preso in considerazione un
sistema overcloccato capace di produrre una notevole quantità di calore e
abbiamo visto i risultati che questi dissipatori, abbinati con ventola Delta
oppure Coolermaster, sono riusciti a fornire. D'altra parte l'utilità di questi
dissipatori è proprio relativa a questo tipo di pratica e non certo
all'uso di tutti i giorni di un PC.
|