| I due dissipatori PowerCooler oggetto della nostra recensione sono realizzati in
alluminio e rame. Per il PCH207H, PowerCooler specifica che si tratta di rame
argentato, mentre per il dissipatore PCH610T abbiamo alluminio anodizzato con un
inserto in rame sulla base. Come vedete nelle foto qui sotto, il PCH207H
(sulla sinistra) ha una superficie a specchio molto liscia su tutte le facce; il
dissipatore è contornato da un convogliatore in metallo che ingloba e tiene
ferma anche la ventola e dovrebbe garantire un maggiore flusso d'aria sulle
alette di raffreddamento senza che i siano grosse dispersioni. Inoltre, su tale convogliatore, PowerCooler ha praticato delle fresature che
servono come elemento decorativo: un delfino su due facciate e una stella sulle
altre due!
Passando invece al dissipatore PCH610T, vediamo che esso è formato da due
parti distinte: una centrale con alette di raffreddamento in alluminio ed una
esterna di colore giallo (alluminio anodizzato) per aumentare la superficie di
dissipazione e nel contempo tenere ferma anche la ventola nella sua sede.
La base del dissipatore PCH207H è assolutamente liscia e lucidata a specchio
tanto che ci siamo specchiati anche noi mentre facevamo le foto!
Per il PowerCooler PCH610T, come detto, è stato previsto un inserto in rame
al centro della base che va a finire direttamente a contatto con il core della
CPU. Questo potrebbe essere un vantaggio non solo in termini di resistenza
termica ma anche per la maggiore morbidezza del rame che va a contatto con il
core.
La facciata laterale del PowerCooler PCH207H si presenta piuttosto
folcloristica come già anticipato e questa parte è tutta coperta dal
convogliatore che come vedete è fissato alla base tramite due tacchette
rettangolari.
Per quanto riguarda il PowerCooler PCH610T, invece, non c'è molto da dire
visto da questa angolazione tranne che il fatto di essere stretto alla base e
largo in alto potrebbe essere d'aiuto con quelle schede madri che hanno molti
condensatori vicino al Socket.
Merita di essere notato il tipo di attacco del dissipatore al Socket A che
risulta coperto da brevetto PowerCooler. Come vedete nella foto qui sotto si ha
un normale attacco con tre punti nella parte posteriore e uno in quella
anteriore (evidenziato dal quadrato in giallo).
Le due levette ai lati (evidenziate dai cerchi in rosso) vanno lasciate nella
posizione originaria quando si va ad agganciare il dissipatore al Socket. Questo
permetterà di attaccare il dissipatore senza compiere alcuno sforzo, basterà
appoggiarlo sul Socket e agganciare gli attacchi alle apposite tacchette.
A questo punto occorre girare le due levette ai lati per far sì che la base
del dissipatore faccia pressione sul core della CPU. In questo modo si evitano
tutti i rischi associati con la rottura e lo scheggiamento del delicato core
delle CPU AMD Athlon.
Rimanendo sul tema degli attacchi tra dissipatore e Socket, devo
dire che quello sul PowerCooler PCH207H non mi è piaciuto molto a
causa della notevole forza che occorre per installarlo.
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