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Creative Labs è nata nel 1981 costruendo
schede audio; man mano ha conosciuto una crescita ed una espansione
sempre più forti e così è entrata di fatto nel campo della grafica e
della multimedialità in genere. I suoi prodotti sono sempre stati di
buona qualità e lo conferma anche il fatto che nell'audio, Creative, ha
imposto uno standard, quello SoundBlaster, e sta continuato a produrre
sempre novità.
Naturalmente parliamo, non di periferiche professionali, ma
dedicate a coloro che fanno del proprio PC una stazione multimediale per
giocare alla grande ma anche per la visione di film in DVD con un audio
mozzafiato! E col passare del tempo, l'azienda, ha saputo imporsi sempre
con nuove soluzioni all'avanguardia e nuove proposte sul mercato, anche se in realtà, ci
possono essere altri prodotti sia audio che non, magari migliori, ma che
non hanno incontrato la totale
approvazione del pubblico e/o delle software house.
L'introduzione della serie Live! ha portato una ventata di
innovazione nel campo audio, grazie alle estensioni EAX (Environmental
Audio Extension o Estensioni Audio d'Ambiente) che fa un passo avanti
rispetto all'Aureal 3D e al Direct3D. Questa tecnologia consente
l'interazione da parte dei diversi suoni sia con l'ambiente circostante
che fra essi stessi. Questo porta ad un maggior livello di realismo e di
sicuro, chi gioca, oltre a voler una grafica il più possibile vicina
alla realtà desidera essere sempre di più al centro della scena
confortato dai suoni e dai rumori che possono essere ascoltati in un
ambiente naturale. Nulla di meglio, allora, che una scheda capace di
gestire fino ad 8 speaker per simulare le diverse ambientazioni nelle
quali ci si può trovare.
Naturalmente la scheda deve essere connessa ad un adeguato kit di
diffusori composti da almeno 4 casse e magari un
sub-woofer. Creative ne produce diversi come il Four Point Surround
FPS1500, i Desktop Theatre DTT2200 e DTT2500 Digital e il PlayWorks
DTT3500 Digital. Ogni kit ha un costo crescente a seconda del numero di
casse che lo compongono e alla possibilità di decodifica digitale e/o
analogica, oltre che alla qualità e alla potenza fornita dalle casse
stesse. A proposito della produzione di diffusori, Creative ha acquisito
l'azienda Cambridge Soundworks, presente da diverso tempo nel campo
dell'audio Hi-Fi.
Tutto il lavoro di generazione degli effetti e gestione del suono è
effettuato dal chip EMU10K1 prodotto dalla E-MU System che Creative ha
pensato bene di inglobare nel proprio organico. Questo chip, che altro
non è che un processore vero e proprio capace di una potenza di
elaborazione pari a 1000 MIPS è fatto da circa 2 milioni di transistor
ed è capace di applicare effetti come riverbero ed eco, per citarne un
paio, in tempo reale sul suono in uscita dal PC.
La scheda che abbiamo ricevuto in prova è una versione solo francese o
tedesco, ma questo di certo non ci ha causato problemi. Magari le
schermate che vedrete saranno in lingua francese dato che il tedesco non
lo conosciamo affatto :(.
All'interno della scatola, dalle dimensioni generose, troviamo:
- La scheda audio Sound Blaster Live! Platinum da collegare ad uno
slot PCI
- Il pannello Live! Drive II da inserire in uno slot da 5.25"
- Il manuale utente molto grosso come è tradizione Creative redatto
in diverse lingue compreso l'italiano
- 2 cavi piatti a 40 poli (stile cavo EIDE) per connettere il Live!
Drive II alla scheda e ad una eventuale scheda con uscite digitali
- 1 cavo per uscite CD analogiche
- 1 cavo per uscite CD digitali
- 1 cavo IR da connettere al Live! Drive II
- 1 cavo sdoppiatore per la connessione del pannello Live! Drive II
all'alimentatore
- 1 microfono a stilo
- 1 adattatore jack piccolo-jack grande
- 1 CDRom con i driver, le applicazioni Creative e il Liveware 3.0
- 1 CDRom con il gioco Alien vs. Predator
- 1 CDRom con il gioco Rollcage
- 1 CDRom con il programma Steinberg Cubasis VST
- 1 CDRom con il programma Mixman Studio
Diversamente dai test effettuati su schede video, processori e altro,
dove ci si può basare su risultati oggettivi (i numeri che tirano fuori i
soliti benchmark, per capirci) nel caso di una scheda audio bisogna
basarsi su considerazioni soggettive, sulle impressioni che se ne ricavano
durante l'uso. Questo fa sì che ognuno di noi riceva delle impressioni
diverse da quello che ascolta; noi vi riportiamo le nostre impressioni e
dove possibile, per essere oggettivi, riportiamo i risultati dei test e di
altre prove effettuate.
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