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Per aumentare il valore della tensione che alimenta la GPU dobbiamo agire su
un resistore SMD posto all'estrema sinistra ed indicato con il rettangolino
rosso in figura:

Tale componente presenta una valore di resistenza pari a 415 Ohm: se questo
valore venisse decrementato, si registrerebbe un aumento della tensione sulla
scheda. Un modo per fare questo, ben noto a tutti gli "smanettoni" che hanno
sbloccato i moltiplicatori delle CPU Athlon XP, è quello di utilizzare una mina.
Grazie alla conducibilità della grafite, infatti, si può ridurre la resistenza
fra un pin e l'altro del resistore.
Un metodo meno empirico ma più rischioso e non facilmente reversibile, è
quello di saldare una resistenza di determinato valore o meglio un trimmer tra
un pin e l'altro del resistore evidenziato. Se scegliamo questa strada muniamoci
di un trimmer da 10.000 Ohm e di tanta pazienza: ma fatelo solo se siete consci
di cosa state facendo ed avete esperienza con le saldature su componenti SMD.
Per le memorie il lavoro da fare è praticamente lo stesso, ma bisogna agire
su un resistore ovviamente diverso. Anche in questo caso lo abbiamo evidenziato
nella figura che segue (rettangolino giallo):

Tale resistore ha un valore pari a 625 Ohm. Riducendo il suo valore, la
tensione sui chip di memoria aumenta. All'incirca si registra una variazione di
0,1V per ogni 25 Ohm in meno.
Vista l'assoluta mancanza di scientificità per quanto concerne il "metodo
della matita", usiamo il tester per verificare la variazione di resistenza. Il
resistore da 415 Ohm sulla GPU potrebbe essere portato a 380 Ohm circa in modo
da registrare un aumento della tensione fino a 1,40 ~ 1,45V. Quello delle
memorie da 625 Ohm lo potremo portare a 575 Ohm circa per ottenere un incremento
di 0,2V ed arrivare, così, a 2,2V.
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