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nessuna responsabilità per eventuali malfunzionamenti e/o rotture di
componenti causate direttamente o indirettamente da quanto potrete
leggere in queste pagine!
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AMD amplia l'offerta dei propri processori e insieme a quelli più
performanti come Athlon e Thunderbird, offre anche una linea di
processori, diciamo entry-level. Come Intel ha messo sul mercato il
processore Pentium III che si piazza nella fascia alta del mercato e
quindi il Celeron 2 che dovrebbe invece occupare la fascia bassa, anche
AMD sta seguendo la stessa politica: Athlon e Thunderbird per la fascia
alta, Duron per quella bassa. In effetti, però, la differenza in termini
di prestazioni fra il Duron e il fratello maggiore Thunderbird non è
così netta come accade nel caso Intel fra Pentium III e Celeron. Se
leggete questo articolo
trovate proprio una comparazione dei due processori e qui potrete
vederne le differenze. Tornando al Duron la cosa eccezionale, oltre al
rapporto qualità/prezzo molto a favore della qualità, è il margine di
overcloccabilità di questo processore. Pensate che per quanto questo
margine è ampio AMD sta cercando di correre ai ripari facendo in modo
che la CPU non ce la faccia ad andare oltre una certa frequenza.
Ricordate, però, che non sempre le cose sono così banali come sembrano:
per eseguire l'overclock del Duron occorre modificare il moltiplicatore
attraverso la scheda madre. Per poter fare ciò, nei Duron più recenti,
occorre ricollegare alcuni ponticelli che AMD ha tagliato per impedire
proprio la modifica del moltiplicatore e del voltaggio di core. Questa
operazione è alquanto semplice e la vedremo più avanti. Un altro
discorso molto importante è da fare sulla scheda madre che deve avere la
possibilità di variare il moltiplicatore. Purtroppo non tutte le schede
madri hanno questa possibilità e quelle che permettono di farlo sono
abbastanza più care delle altre. Una alternativa è costituita dalla
modifica della scheda madre proprio sotto il SocketA, ma questa cosa è
sconsigliabile anche a chi è abbastanza esperto di saldatore ed
elettronica. Comunque se volete saperne di più su come procedere per
modificare la vostra scheda madre in modo da variare il moltiplicatore
dei Duron e Thunderbird potete seguire questo
link.
Leggendo le sigle riportate sul processore AMD Duron si può risalire a
diverse informazioni sul processore stesso. Ecco ad esempio cosa troviamo
scritto su un Duron 600:
D600AUT1B
AKBA0032GPBW
92247610088
Partendo dalla prima riga in alto leggiamo la sigla D600 che indica il
Duron a 600 MHz mentre AUT1B è una sigla associata allo stabilimento di
produzione.
Cominciamo dalla prima riga:
D 600 A U T 1 B
- D = Tipo di processore (D = Duron, T = Thunderbird)
- 600 = Frequenza di lavoro
- A = Package (A = PGA, M = Cartuccia)
- U = Voltaggio di Core (S = 1.5V, U = 1.6V, P = 1.7V, N = 1.8V)
- T = Massima temperatura raggiungibile dal case esterno (Q=60ºC,
X=65ºC, R = 70°C, Y=75ºC, T=90ºC)
- 1 = Dimensioni della cache L1 (1=64Kbytes, 2=128Kbytes)
- B = Massima frequenza di FSB (A = B = 200 MHz)
Capite bene che avere un processore che supporta una temperatura più elevata
di un altro permette di avere un margine più ampio di successo nell'overclock.
Dunque queste e altre informazioni ricavabili dalla sigla del processore sono
molto utili per l'utente "smanettone".
Passando alla seconda riga troviamo le lettere AKBA di cui non mi è
noto il significato ma che dovrebbero stare ad indicare il periodo di
produzione. 0032 è, forse, la parte più importante: questi numeri
indicano la settimana di produzione che in questo caso è la 32° (32) dell'anno
2000 (00).
L'ultima riga è semplicemente un numero di serie.
Tutte queste informazioni sono reperibili in questo file
pdf tratto dalla documentazione AMD.
In base alle informazioni sulla settimana di produzione si può
statisticamente prevedere il grado di overclock del processore in esame; ecco
perché è stata attribuita molta importanza a questa informazione. Anche noi di
Dinox PC abbiamo cercato di stilare un database con i risultati dei Duron
fabbricati in diverse settimane. Se volete potrete contribuire anche voi
all'aggiornamento di questo database mandando una mail a questo
indirizzo con la
sigla del Duron, la frequenza nominale e quella massima alla quale siete
riusciti a portarla, il voltaggio di core utilizzato e magari anche la
temperatura raggiunta con relative informazioni sul sistema di raffreddamento
adottato.
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