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Ad oltre un anno dall´introduzione di Windows Vista il sistema operativo non è stato ancora completamente accettato né dalla critica, né da utenti ed aziende e, a quanto pare, nemmeno da chi è strettamente legato a Microsoft.
Simpatie e antipatie a parte, studi di settore prodotti da analisti anche molto affermati come Michael Silver e Neil MacDonald di Gartner Research, mostrano un quadro a dir poco preoccupante relativo al futuro della società di Redmond.
A dar ulteriore fiato alle trombe, anche gli scarsi risultati ottenuti con Internet Explorer 7. I nuovi arrivati, insomma, non sono stati in grado di rimpiazzare nella maniera sperata i vecchi software, Windows XP ed Internet Explorer 6. Dipenderà dalla eccessiva bontà di questi prodotti o dal mancato fattore novità di Vista e IE7?
Comunque stiano le cose, un´indagine di Forrester Research svela che considerando tutto il 2007, su 50.000 aziende prese in considerazione, il rapporto fra IE6 ed IE7 si è modificato solo in ragione di 20 punti percentuali, passando da 90/10 dell´inizio dello scorso anno a 70/30 raggiunto alla fine dello stesso anno. Questo nonostante Microsoft abbia "obbligato" gli utenti all´upgrade!
L´adozione di Vista a fine Dicembre 2007, in queste stesse aziende, si è fermata a solo il 6,3%: un valore decisamente lontano da quelli che potevano essere gli obiettivi anche meno ambiziosi. Ma questo dato è ulteriormente aggravato dal fatto che le quote di installato di Windows XP sono salite invece che scendere, passando dall´89,5% all´89,8%.
Contro il nuovo sistema operativo firmato Microsoft c´è di tutto e di più. Le prestazioni, tanto decantate dal produttore, sono sempre state al di sotto delle aspettative come mostrato da più parti. Il confronto con Windows XP, sia utilizzando che non i Service Pack in entrambi i sistemi, non è mai stato vinto dal nuovo prodotto.
Come se non bastasse, alcune dichiarazioni dette a mezza bocca dallo stesso patron di Microsoft, Bill Gates, hanno contribuito a raffreddare anche gli animi dei più desiderosi di passare a Vista. Egli ha appena accennato, durante una conferenza, ad un prossima versione di Windows attesa entro il prossimo anno e meglio nota come Windows 7. Immediatamente si è pensato che Microsoft stesse accelerando il suo rilascio per riparare alle errate politiche commerciali e di distribuzione di Vista.
Gli analisti di Gartner avvertono il Big di Redmond che questa situazione non è più sostenibile e se non vuole crollare sotto il suo stesso peso deve assolutamente e radicalmente cambiare rotta. Abbandonare l´approccio di un sistema operativo monolitico fatto di milioni di linee di codice che possono nascondere ognuna un problema o una falla è il primo passo da compiere. Fornire all´utente finale un sistema operativo leggero, in grado di girare anche su hardware modesti il passo successivo.
Gartner si spinge anche oltre suggerendo delle strade già intraprese da altre aziende. Per esempio Apple con l´iPhone ha dimostrato che OS X può essere modularizzato e reso talmente leggero da funzionare anche su un telefono. Una simile cosa non potrebbe mai accadere con Windows, tanto che Microsoft deve utilizzare un prodotto del tutto differente per girare su dispositivi portatili.
Si pensi poi anche a Java, che utilizza una Virtual Machine sulla quale poi girano le proprie applicazioni. I vantaggi di portatilità e di modularità sono notevoli e possono essere sfruttati per migliorare il supporto alla virtualizzazione, caratteristica ormai supportata da tutte le CPU di ultima generazione di Intel ed AMD. Anche il "Windows del futuro" dovrebbe essere super-modulare e super-virtualizzato in modo da soddisfare qualunque necessità dell´utente. E la compatibilità all´indietro potrebbe essere semplicemente un modulo da distribuire a parte.
Fonte: computerworld.com
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Inviato martedì, 15 aprile 2008 alle 21:26:27 da DarkRadeon
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internet Explorer succhia.. ie8 nasce già "vecchio" seppure con buoni risultati della beta 1... il futuro del software è la modularità, finché windows non sarà modulare e finché non verrà introdotto un sistema di applicazioni di terzi che potrà fare a meno del registro del sistema windows non cambierà. La modularità significa semplicità e velocità di programmazione, maggiore sicurezza (e vista, per non parlare del sp1 è indubbiamente l'os M$ desktop più sicuro mai creato), maggiore leggerezza (server 2008 docet), più user friendly, maggiore interpolabilità. In ambito server con server 2008 almeno la modularità dell'installazione c'è, così come il buon vecchio prompt di comandi torna a fare da padrone nel caso si decida di installare la versioone "core", che ha un impatto prestazionale del 50% rispetto all'installazione base e questo dice tutto. se windows nt verrà fatto uscire con un anno di anticipo, aka 2009-2010 invece che nel 2010-2011 Microsoft deve dare una grandissima accelerata se vuole mantenere almeno il 50% delle promesse e delle richieste fatte. In ogni caso che windows sia al collasso è una cagata pazzesca, come direbbe Fantozzi riferendosi alla pellicola de "La corazzata Potëmkin", Microsoft è sempre più grande anno dopo anno e anche se MacOSx e Linux hanno guadagnato qualche punto contrastare un dominio come quello di Microsoft è impossibile ora come ora. Se poi con la nuova dirigenza Windows nt 7.0 adotterà una politica dei prezzi più simile a macosx, ipotesi non impossibile con zio Ballmer e visti i recenti cali dei software Microsoft (cosa mai accaduta in un anno dal loro debutto, Italia a parte, in usa una ultimate full retail costa ca 300$, ossia 189?, contro ca i 300? di eplaza, ovvero ca la media minima) le cose andranno sempre meglio per Redmond. Per quanto riguarda office molti criticano il costo, peccato che nessuno faccia notare che esiste una versione home & student con 3 licenze e dal costo inferiore ai 100?, non conterrà i 10000 software dell'intera suite office ma per una famiglia gli essenziali ci sono, mentre nessuno si sofferma su office per mac, politica dei prezzi simile seppure leggermente più alta come è ovvio che sia e della qualità indubbia secondo i molti, qualità identica alla versione windows dato che di fatto cambiano pochissime cose. L'iphone è una cosa per papponi oltre che essere del tutto inutile, ha solo spinto sull'acceleratore per quanto riguarda il touchscreen nei terminali portatili, non è certo paragonabile al bum ipod che ci fu anni fa.. Che Microsoft sia in crisi è anche una cagata, semplicemente Microsoft sta "lentamente" facendo i conti con un cambiamento del settore it e si adeguerà, anzi lo sta già facendo..
In sintesi: McDonald e Gartner sono indubbiamente dei pagliacci. Che serva una svolta è ovvio ed inevitabile, ma Ballmer a differenza di Bill non è così idiota come sembra della sue foto che si trovano per la rete, e la svolta bene o male ci sarà, anche se probabilmente con una certa lentezza tipica di chi ha un impero come quello di microsft e di chi se lo può permettere. |
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