Nella serata di ieri Microsoft ha indetto una conferenza stampa per svelare
alcune importanti novità. Steve Ballmer, Ray Ozzie, Bob Muglia e Brad Smith,
introdotti da Mark Murray hanno parlato in modo serio di interoperabilità.

Nel suo intervento Steve Ballmer ha affermato che Microsoft cambierà alcune
tecnologie e pratiche di business al fine di aumentare l´interoperabilità fra i
suoi prodotti software e quelli di terze parti. La prima conseguenza di queste
scelte sarà una maggiore apertura del software targato Microsoft che oggi,
invece, sposa pienamente la causa closed source: “Today
Microsoft is describing a set of fairly broad changes to our technology and
business practices, designed to further increase the openness of our products,
and to drive greater interoperability and choice for developers, for partners,
and for competitors.”
Detto in termini più specifici, Microsoft intende basarsi su 4 principi di
interoperabilità:
- Assicurare connessioni aperte per tutti i prodotti più utilizzati.
Questo significa documentare tutte le API
e i protocolli di comunicazione.
Gli sviluppatori non avranno più nessun bisogno di avere una licenza o
pagare una royalty per accedere a tali informazioni. Tanto per andare nel
concreto, il big di Redmond ha già pubblicato sul Web oltre 30.000 pagine di
documentazione per i protocolli client e server di Windows.
- Promuovere la portabilità dei dati di tutti i prodotti più utilizzati.
Microsoft ha riconosciuto che fornire la possibilità di usare diversi
formati di file può essere positivo da una parte ma negativo dall´altra.
Come parte dell´annuncio di oggi la software house si impegna a realizzare
nuove API per Word, Excel e PowerPoint che permetteranno agli sviluppatori
di gestire formati di documento aggiuntivi e usarli anche come formato di
default.
- Migliorare il supporto Microsoft per gli standard industriali
riconosciuti. L´idea è quella di documentare al meglio non solo gli standard
utilizzati ma anche delle eventuali estensioni agli stessi. Ciò dovrebbe
permettere agli sviluppatori di capire come viene usato un determinato
standard in un prodotto Microsoft.
- Migliorare la comunicazione e la documentazione da fornire sia alle
industrie che alle comunità legate allo sviluppo di software open source.
Questo punto parte dal consiglio esecutivo formato da Microsoft stessa e da
vari enti industriali qualche anno fa e dal quale sono nate diverse
iniziative e sono emersi spunti di ogni genere relativi
all´interoperabilità.
L´annuncio è stato comunque relativo alle intenzioni future. Per ora
Microsoft non ha ancora avviato nessuna azione concreta, ma le promesse sono
davvero allettanti sia per gli sviluppatori che per gli stessi clienti finali.
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