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Bluetooth è il nome con cui viene identificata una tecnologia ad onde radio per
gestire la connessione fra dispositivo di diverso genere che possono così
dialogare fra loro per scambiarsi dati. Oggi la tecnologia Bluetooth sta pian
piano entrando sul mercato come sostituta della tecnologia ad infrarossi (IrDa),
che presenta notevoli svantaggi rispetto alla comunicazione ad onde radio sulla
quale si basa Bluetooth.

La parola "Bluetooth" potrebbe sembrare una
sigla come un'altra, invece essa ha un'origine nobile che riprende il nome di un
re vichingo. Per fare un po' di storia, nell'anno 908, il re dello Jutland
danese, Gorm il Vecchio, diventa papà del piccolo Harald, colui che sarebbe
stato ricordato come Harald "Bluetooth" a causa delle sue caratteristiche
fisiche. In danese, la parola "blå" (blu) vuol dire "dalla pelle scura" e la
parola "tan" significa "grande uomo": grande uomo dalla pelle scura. Durante il
suo regno, il re Bluetooth fece costruire un monumento sul quale era scritto:
"Re Harald costruì questo monumento in memoria di suo padre Gorm e di sua madre
Thyre. Harald conquistò tutta la Danimarca e la Norvegia e cristianizzò i
danesi".
Cosa c'entra tutto questo con la tecnologia di cui stiamo parlando? Il
progetto Bluetooth nasce appunto in Scandinavia grazie alle prime ricerche
effettuate dalla ben nota Ericsson. Quasi in parallelo anche Nokia iniziò a
studiare applicazioni dello stesso genere e questo fu il primo passo per dar
vita al consorzio Bluetooth, nato ufficialmente il 20 maggio 1998. Nello stesso
consorzio confluirono gli sforzi di aziende molto note come Intel, Ibm e Toshiba,
oltre alle suddette Ericsson e Nokia. Oggi il consorzio conta ben 1883 aziende
tra le quali 3Com, Palm, Compaq, Dell, Motorola, Philips, etc.
Grazie alle potenzialità della tecnologia Bluetooth, i cellulari potranno
parlare con i computer portatili, questi con i palmari, questi ultimi con il
frigorifero o con la fotocamera digitale e così via. Tutti i dispositivi
potranno essere connessi senza usare fili grazie a Bluetooth.
La tecnologia Bluetooth si basa su una connessione senza fili ad onde radio
invece che usare i raggi infrarossi con evidenti vantaggi sulla portata e sulla
flessibilità del sistema. L'uso di onde radio permette di superare tutti i
problemi introdotti dalla tecnologia IrDa come la necessità che i due apparecchi
da connetter si vedano e siano abbastanza vicini. Interessante anche la
possibilità di riuscire ad arrivare ad una velocità di trasmissione dati
notevolmente più elevata di quella ottenibile con i raggi infrarossi. Infine
altro vantaggio non trascurabile è quello di poter implementare sistemi di
trasmissione multicast cosa non possibile con una tecnologia a raggi infrarossi.
La tecnologia Bluetooth è nata come uno standard di comunicazione radiomobile
che volesse essere il più ampio e diffuso possibile; questo vuol dire che tutti
gli apparati radiomobili e non possono sfruttare la tecnologia di connessione
Bluetooth per comunicare. Inoltre è possibile sfruttare questa tecnologia anche
per comunicazioni di rete in sostituzione degli standard wired (reti con filo)
grazie al fatto che lo standard in questione definisce un protocollo di
interconnessione tra i vari dispositivi oltre ai layer di connettività e di
trasporto. Nel caso della comunicazione fra reti esiste anche problemi di
connessioni disturbate che Bluetooth risolve comunque in modo egregio: la banda
delle frequenze occupate dallo standard è compresa fra 2,402 e 2,480 GHz ed in
questo spettro la tecnologia è in grado di effettuare salti di frequenza anche
di 1 MHz per riuscire ad adattarsi al disturbo radio particolare senza far
cadere la connessione.
Per rendersi conto di cosa è possibile fare con Bluetooth basta guardare sul
retro della confezione dei prodotti X-Micro usati in questo articolo:
L'utilizzo del Bluetooth come standard di comunicazione in rete, però, anche
se contemplato non ha avuto il successo sperato, tanto che ormai tali compiti
sono diventati completamente appannaggio della tecnologia WiFi (standard
802.11).
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