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Come detto all'inizio Alcohol al primo avvio configura un'unità virtuale:
Se successivamente non si vuole masterizzare l’immagine si può
comunque utilizzarla come se questa fosse un normale CD, accedendo
appunto alle periferiche virtuali. Le opzioni per la gestione di
questi drive sono molto semplici. Alcohol permette di definire la
lettera d’identificazione dell’unità tra quelle disponibili nel
sistema, selezionare il sistema audio a cui l’unità dovrà far
riferimento e i tipi di files da aprire.
La vera potenza delle unità virtuali tuttavia sta nel riuscire a ingannare le
protezioni di ultima generazione come Safedisc 2.80 e Securom 4.8.
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