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La diffusione delle nuove tecnologie di rete permette, ad un sempre più cospicuo
numero di utenti, di avere un accesso ad Internet ed a risorse condivise sempre
e ovunque ci si trovi. In particolare, la disponibilità di computer portatili
dotati di connessione di rete senza fili (wireless) nativamente integrata, è
divenuta una realtà quotidiana.
Il grado di conoscenza del mezzo, però, non
procede di pari passo con la stessa diffusione della tecnologia. In questo senso
è davvero facile trovare utenti che dispongono di connessioni wireless, sanno
utilizzarle per accedere ad Internet ma sono completamente all'oscuro di quali
sono i rischi legati alle reti senza fili e quali possono essere le precauzioni
da prendere, anche solo quelle di base, per proteggersi. Peggio ancora vanno le
cose se si parla di aziende e istituzioni, tanto che l'idea di realizzare questa
guida è venuta subito dopo essere venuto a conoscenza del numero di reti
wireless aperte, facenti capo ad enti ed organizzazioni varie, disponibili nella
piazza della mia città.
In generale, infatti, quello che accade è che una azienda che ha bisogno di
una rete interna senza fili, acquista i necessari dispositivi hardware, li
connette e li utilizza senza nessun tipo di configurazione se non quella che
automaticamente viene proposta di default dal produttore.
In questo modo, la sicurezza di una rete locale wireless, viene minata non a
causa di una tecnologia non sufficiente a soddisfare tali requisiti, ma a causa
di un uso incorretto dovuto per lo più all'ignoranza dell'utente. Nella
maggioranza dei casi, poi, i dispositivi di rete che offrono servizi attraverso
una connessione wireless (modem, router, hub), sono venduti con i protocolli
relativi alla sicurezza spenti. L'utente dovrebbe, dunque, attivarli prima di
completare la configurazione della sua rete.
Questa maggiore attenzione, rispetto ad una rete cablata di vecchio stampo,
nasce proprio dalle caratteristiche stesse di una rete senza fili. Una rete
Ethernet con filo, prevede la presenza di un server di rete e di un certo numero
di dispositivi (computer, stampanti, ...) connessi via cavo. Per poter entrare
nella rete è necessario, in qualche modo, esservi fisicamente connessi
attraverso un cavo.
Con una rete Ethernet senza fili, si ha una struttura simile, ma i cavi sono
sostituiti da un mezzo diverso, l'aria. La trasmissione avviene da un server di
rete che utilizza una tecnologia radio e i computer si connettono al server
attraverso un dispositivo radio. Non ci sono, dunque, connessioni fisiche e
chiunque abbia a disposizione una scheda wireless può vedere la rete. E potrebbe
anche entrarci facilmente se non sono state adottate le necessarie misure di
sicurezza.
La guida che vi proponiamo, non si pone come obiettivo quello di divulgare le
migliori tecniche di protezione da hacker o da malintenzionati esperti, in
quanto non ne saremmo capaci. L'intenzione è quella di offrire una migliore
conoscenza del mezzo insieme ad una panoramica delle tecniche di protezione di
base facilmente attuabili da ognuno di noi.
Prima di procedere oltre, vi ricordiamo che una rete Ethernet wireless
risponde, almeno prendendo in considerazione i dispositivi presenti sul nostro
mercato, agli standard definiti dai protocolli 802.11b (11Mbps) e 802.11g
(54Mbps). Tali standard definiscono non solo la banda dati e dunque le
prestazioni, ma anche le tecniche di sicurezza, i protocolli di comunicazione,
etc.
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