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Con l'uscita del nuovo processore di AMD, l'Athlon, subito si è
pensato a come spremerlo al massimo. Purtroppo, come per i Pentium III,
anche l'Athlon ha il moltiplicatore bloccato. Quindi l'unico modo per
aver una maggiore velocità dalla propria CPU è quello di aumentare la
frequenza del FSB, con tutti i problemi legati alle periferiche che
ciò comporta. Questo fino a che non è apparso il famoso articolo sul
sito Tom's
Hardware dove veniva spiegato come modificare il moltiplicatore
agendo sulle resistenze che si trovano all'interno della scatola di
plastica contenente l'Athlon. Quindi come ben capite, per poter
praticare l'overclock andando a variare il moltiplicatore bisognava
saldare o dissaldare delle resistenze sulla CPU; ma non solo, dato che
ci sono delle resistenze che fissano anche il rapporto di divisione
per la frequenza della cache dell'Athlon. Per evitare di mettersi lì
col saldatore, cosa peraltro altamente sconsigliata, qualcuno ha ben
pensato di costruire dei dispositivi (GFD) in grado modificare il
moltiplicatore, variare anche il voltaggio del core e modificare il
divisore della cache. Infatti sul processore (una volta estratto dalla
cartuccia) c'è un connettore tramite il quale si possono eseguire
queste operazioni, al quale va collegata la GFD.
Visto il proliferare delle GFD ho deciso di scrivere un articolo
dove ho raccolto pregi, difetti e ne ho comparato le caratteristiche.
Aprire il package dell'Athlon
Attenzione: una
volta aperto il processore, i termini di garanzia decadono!!!
Questa è
l'operazione più delicata tra quelle per overcloccare l'Athlon. Infatti oltre a
perdere la garanzia si corre il rischio di rovinare lo stesso processore. Quindi
prima di passare alle "armi" sappiate che questo è un lavoro che
dovrebbe essere fatto da qualcuno del mestiere.
Passiamo ora ad
illustrare il procedimento passo per passo (immagini
tratte da techzone):
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Disconnettere
l'alimentazione elettrica dal PC e aprire il
case
-
Toccare il
case stesso con le mani in modo da scaricare la tensione
elettrostatica, estrarre l'Athlon dallo Slot A sulla scheda madre e posizionarlo
su un tavolo o un supporto pulito :
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L'Athlon è
tenuto bloccato da 8 pin: i 4 pin interni servono a tenere bloccata la CPU
sul supporto in alluminio (e quindi a collegarla al dissipatore) mentre i
4 pin esterni servono a tenere unito il coperchio plastico al resto. Sarà
quest'ultimo che dovremo togliere
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Prendere un
cacciavite a taglio e inserirlo in prossimità del primo pin fra la
plastica e il metallo. PORRE MOLTA ATTENZIONE PERCHE' SOTTO C'E' LA SCHEDA
CON LA CACHE E IL PROCESSORE!!!
-
Piegate ore
il cacciavite e premetelo verso sotto. Il piatto in Alluminio si separerà
dal case in plastica anche se non sarà abbastanza per staccare
completamente il pin. Per aumentare la pressione dovrete girare il
cacciavite di 60°-90° fino a che il pin non si staccherà dal piatto di
Alluminio
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Ripetere le
operazioni per tutti gli altri 3 pin e l'Athlon rimarrà senza case. Notate che
c'è un pin che è molto più resistente degli altri 3
Ninja Micros Freespeed Pro
Con questa
schedina è possibile modificare moltiplicatore e voltaggio di core. Il
moltiplicatore può essere variato fra 5x e 10.5x, ottenendo clock di CPU
compresi fra 500 MHz e 1050 MHz con step di 50 MHz. Il voltaggio di core, può invece essere
variato fra un minimo di 1.45V e 1.90V con step di 0.05V. Da notare che se si
dispone di una motherboard in grado di variare essa stessa il voltaggio di core,
potranno essere ottenuti anche altri valori dato che quest'ultima modifica la
tensione di core in modo percentuale.
Sul sito si legge
che la scheda è compatibile sia con l'Athlon che con il Thunderbird su Slot A.
Le dimensioni sono contenute (misura 55x40 mm) e questo ne permette
l'inserimento nella maggior parte dei case che si trovano in commercio.
L'installazione
sulla CPU è molto semplice. Bisogna prima inserire un cavo di alimentazione
nella presa bianca a 4 pin (il classico cavo per l'alimentazione dell'hard disk)
che serve per poter accendere il led e far funzionare gli switch per variare il
voltaggio di core e poi inserire la gfd sul pettine superiore dell'Athlon.
L'unico accorgimento che bisogna usare è di inserire la scheda nel giusto
verso: il lato dove sono saldati i dip-switch va rivolto verso il dissipatore
dell'Athlon, come si vede nella figura seguente:
Il difetto della
Freespeed risiede nella disposizione poco agevole dei dip-switch. Infatti,
guardamdo la figura qui sopra e partendo da sinistra, abbiamo i primi 8 dip che
servono a variare il moltiplicatore assieme agli ultimi 4 a destra; per variare
la tensione di core, invece, bisogna usare i primi 4 dip a destra. Non è
affatto una collocazione felice!
La scheda non ha
mostrato problemi nel funzionamento, salvo un singolare caso capitato ad un mio
amico: sul retro della Freespeed ci sono due diodi saldati (vedi figura in alto
a destra quei due puntini arancioni); beh, al mio amico è arrivata la scheda
con un solo diodo saldato e non vi dico quanto tempo è occorso per scovare il
problema!
Nella confezione
troviamo un semplice foglietto di istruzioni che ci guida nell'installazione e
nella configurazione della scheda.
Innovatek Tweaking device 2
Anche con questa
schedina è possibile modificare moltiplicatore e voltaggio di core. Il
moltiplicatore può essere variato fra 5x e 10.5x, ottenendo clock di CPU
compresi fra 500 MHz e 1050 MHz con step di 50 MHz. Il voltaggio di core, può invece essere
variato fra un minimo di 1.6V e 2.05V con step di 0.05V.
Rispetto alla Freespeed questa
è molto più piccola (36x32 mm); inoltre essa non ha bisogno di alimentazione e
la disposizione dei dip-switch è molto più razionale e semplice; infatti i
primi 4 switch variano il moltiplicatore mentre gli ultimi 4 servono alla
variazione del voltaggio di core.
Come nel caso precedente
bisogna stare attenti al verso di inserimento che va sempre in modo che i
dip-switch vedano il dissipatore della CPU.
Nella confezione troviamo un
semplice foglietto di istruzioni che ci guida nell'installazione e nella
configurazione della scheda come nel caso della Freespeed.
Trinity Micro Northwind GFD rev 1.0
Questa scheda è diversa dalle altre 2 sia in dimensioni sia per le
funzioni. Infatti essa risulta più grande delle precedenti in quanto
ci permette di variare oltre al moltiplicatore e il voltaggio di core,
anche il divisore della cache. Le specifiche possono essere variate
fra 500 e 1050 MHz per il moltiplicatore e fra 1.3 e 2.05 V per la
tensione di core. Il divisore della cache può essere settato ad 1/2,
2/5 e 1/3.
Per quanto riguarda tutto il resto abbiamo le stesse specifiche
relative alle altre due schede. Il verso di connessione rimane sempre
lo stesso, con i dip rivolti verso il dissipatore.

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