|
Per overcloccare questo processore si può procedere sia variando il
rapporto di moltiplicazione che aumentando la frequenza del bus o
usando ambedue le possibilità. Bisogna, però, sapere che per
effettuare tali operazioni c'è bisogno di una schedina "gold finger"
che va montata sull'Athlon (in questo articolo troverete la Freespeed
Pro di Ninja Micros) nel primo caso, mentre occorre una scheda madre
capace di variare la frequenza del FSB nel secondo caso. La pratica
dell'overclock non è una cosa immorale ma solo bisogna stare attenti
ad alcuni punti. Se il processore dovesse rompersi non ci sarà
riconosciuta la garanzia, se l'overclock non è fatto bene può essere
compromessa la stabilità del nostro sistema e altre periferiche, quali
hard disk, masterizzatori, schede video e audio, potrebbero non
funzionare correttamente o addirittura guastarsi. Quindi il mio
consiglio è quello di procedere per passi fino a quando non si arriva
ad una configurazione che risulti non molto stabile (vuol dire che
siamo molto vicini al limite); a quel punto bisogna tornare indietro
di uno step e verificare che il tutto funzioni correttamente. Inoltre
e forse sarete ormai stufi di sentirlo, ogni processore, come anche
ogni scheda video o qualsiasi altra cosa si voglia overcloccare, fa
caso a sé. Un esempio banale è capitato proprio a me. Provando 2
Celeron 500 fabbricati a distanza di qualche settimana, uno è arrivato
fino a 622MHz (83MHz x 7.5) mentre l'altro si è rifiutato di partire
anche a 560MHz (75MHz x 7.5
Cosa usare per l'overclock dell'Athlon
Conoscere bene il processore
Innanzi tutto è
importante conoscere tutti i parametri del processore che si vuole
overcloccare. Ci interessano moltiplivatore, frequenza di bus, divisore della
cache e altro. Per avere queste e altre informazioni si può usare il
programma WCPUID.
Schedine Gold Finger
Sul mercato ce ne sono tante e si differenziano per costi
e funzioni. Date uno sguardo a questo articolo se volete leggere
qualcosa sulle GFD. Una GFD è capace di variare il moltiplicatore della
CPU facendo risultare un overclock sicuro per tutti gli altri componenti del
sistema che continueranno a lavorare entro le proprie specifiche. Il problema
è che bisogna aprire il case dell'Athlon; questa non è una operazione per
tutti, comunque se volete potete leggere l'articolo sulle gfd ove si parla
anche di come aprire questa CPU.
Variare la frequenza del FSB (Front Side Bus)
Per poter effettuare
questa operazione abbiamo bisogno di una scheda madre capace di variare tale
frequenza. Questo secondo
modo di overcloccare il processore ha i suoi pro e contro; a favore di tale
metodo c'è il fatto che non bisogna aprire la cartuccia dell'Athlon, non
dobbiamo spendere altri soldi per l'acquisto di una GFD (a patto di avere la
giusta scheda madre) e la facilità dell'operazione. Contro, invece, comincerei
col dire che questa pratica è più pericolosa della prima in quanto, variando
la frequenza del FSB anche le frequenze dei vari connettori presenti sulla
motherboard saranno soggette a variazione. Nella tabella sottostante ho elencato
le frequenze dei vari bus a determinate frequenze del FSB:
|
Frequenze dei bus a seconda della frequenza di FSB |
| Chipset |
FSB
Frequency |
AGP |
PCI/IDE |
Memoria |
| AMD/Via |
95
MHz |
63
MHz |
31.5
MHz |
95
MHz |
| AMD/Via |
100
MHz |
66
MHz |
33
MHz |
100
MHz |
| AMD/Via |
105
MHz |
69
MHz |
34.5
MHz |
105
MHz |
| AMD/Via |
110
MHz |
73
MHz |
36.5
MHz |
110
MHz |
| AMD/Via |
115
MHz |
76
MHz |
38
MHz |
115
MHz |
| AMD/Via |
120
MHz |
79
MHz |
39.5
MHz |
120
MHz |
| AMD/Via |
125
MHz |
82
MHz |
41
MHz |
125
MHz |
| Via KX/KT
133 |
100
MHz |
66
MHz |
33
MHz |
100/133
MHz |
| Via KX/KT
133 |
105
MHz |
70
MHz |
35
MHz |
105/138
MHz |
| Via KX/KT
133 |
133
MHz |
66
MHz |
33
MHz |
133/166
MHz |
Come vedete alle frequenze di default (in verde) il bus AGP va a 66
MHz (rapporto di divisione 2/3 o 1/2) mentre il bus PCI va a 33 MHz
(rapporto di divisione 1/3 o 1/4). Su alcune nuove schede madri con
chipset Via KX o KT 133 sembra che abbiano implementato il rapporto di
divisione del bus AGP variabile. Questa cosa è già presente nelle
schede con chipset Via 133 per il Pentium III dove è possibile
scegliere, per l'AGP, un rapporto pari a 1/3 o 1/2 (se portiamo la
scheda a 133 MHz con un rapporto di 1/2 il bus AGP va esattamente a 66
MHz) e lo stesso vale per bus PCI e memoria.
La frequenza del
FSB può essere variata in real time quando si è in ambiente Windows tramite un
programma chiamato SoftFSB.
Se la vostra scheda madre è nell'elenco di quelle supportate potete provare a
variare il FSB un passetto alla volta, fino a che il sistema resterà stabile.
Al riavvio la frequenza del FSB tornerà quella di default.
Cache
Un altro punto
importante nell'overclock dell'Athlon è la velocità dei chip della cache, che
sono spesso la causa principale del fallimento di un overclock spinto. Bisogna
sapere che la cache nell'Athlon può andare di 1/2, 2/5 o 1/3 della velocità del
processore. Molte volte rallentando la cache si ottengono ulteriori incrementi
nella velocità del processore. Per poter effettuare queste modifiche si può
procedere in diversi modi:
- Saldare le resistenze sulla scheda dell'Athlon
E' la soluzione
più rischiosa e nemmeno adatta ai più esperti in quanto non sarà, poi,
facile cambiare le impostazioni andando a risaldare nuovamente le resistenze
sulla PCB.
- Usare
una GFD che implementi la funzione di modifica del divisore della cache
E' un'ottima
soluzione perchè non bisogna aspettare il caricamento del SO prima di poter
variare il divisore e risulta comunque possibile effettuare tutte le modifiche
che si vuole senza arrecare danno. Il problema è la scarsità di GFD che
riescono a variare anche il divisore della cache.
- Usare
schede madri che permettano da bios di variare questo rapporto
Questa, a mio
avviso, è la migliore soluzione. L'unico neo è che le schede madri che
implementano la funzione di selezione del divisore della cache nel bios sono
molto poche. Ad esempio c'è la Abit KA7 con il bios KA7RY
e la Asus K7M con la versione del bios 1009.
- Usare
software specifici che permettono di variare il divisore
Questi software
hanno il problema di funzionare solo una volta che il sistema operativo si è
avviato, anche se ce ne sono tanti con diverse caratteristiche. Ne elenco
alcuni:
-
WCPUA
è forse il più famoso. Una volta entrati nel sistema operativo, si deve
avviare il programma che ci permetterà di variare il divisore della
cache nei valori di 1/2, 1/3, 2/5.
-
MAthlon
permette di cambiare i valori del divisore della cache sotto DOS, quindi
prima del caricamento di Windows. In effetti, in questo caso basta
riuscire a caricare l'autoexec.bat e da quel momento in poi MAthlon farà
il suo dovere.
Super Bypass
Un altro metodo
per aumentare le prestazioni dell'Athlon è l'abilitazione della modalità
Super Bypass, da usare insieme o separatamente ad un overclock. In poche
parole si tratta di ordinare al processore di aspettare un numero di cicli si
clock inferiore nel caso del Super Bypass abilitato per comunicare con la
memoria di quando, invece, il Super Bypass è disabilitato. Purtroppo questa
feature non funziona con tutte le schede madri; infatti dobbiamo avere un Northbridge AMD 751 della rev. C stepping 5 o superiore.
Per poter
abilitare questa funzione abbiamo bisogno di un programma tipo
CHIPID. Una
volta scaricato dobbiamo lanciarlo da MS-Dos (meglio se non in finestra ma da
Dos puro). Nella prima schermata possiamo vedere le proprietà dei chipset
Northbridge e Southbridge, le revision e stepping. A questo punto possiamo
provare se la modalità Super Bypass funziona col nostro sistema (attenzione
perchè potrebbero verificarsi dei crash di sistema): editate "Chipid.exe
/B+" e dare invio.
Se il sistema
resta stabile possiamo provare il funzionamento sotto Windows. Editate
"Chipid.exe /B-" per disabilitare la modalità Super Bypass e
tornate a Windows. Qui aprite Autoexec.bat e digitate la seguente stringa: C:\ChipID\Chipid.exe
/B+ (se ChipID è la sottodirectory dove avete messo il
programma Chipid altrimenti metteteci il percorso giusto); salvate e riavviate
il computer.
Se il tutto
funziona potete fare dei test per vedere l'incremento di prestazioni e se il
sistema è stabile. Nel caso non riusciate a far ripartire il Windows premete
il tasto F8 appena dopo il POST e scegliete nel menù che vi appare
"Prompt dei comandi in modalità provvisoria". A questo punto
richiamate l'editor DOS digitando "Edit" e aprite il file
Autoexec.bat e rimuovete la linea inserita precedentemente.
Possibili Overclock
|
Possibili overclock dell'Athlon Slot A |
| Chip |
FSB
Frequency |
Default |
Buono |
Estremo |
| Athlon
500 |
100 |
5
x 100 |
600-650 |
750 |
| Athlon
550 |
100 |
5.5
x 100 |
650-700 |
800 |
| Athlon
600 |
100 |
6
x 100 |
700-750 |
800 |
| Athlon
650 |
100 |
6.5
x 100 |
750 |
850 |
| Athlon
700 |
100 |
7
x 100 |
850-900 |
1000 |
| Athlon
750 |
100 |
7.5
x 100 |
900 |
1000 |
| Athlon
800 |
100 |
8
x 100 |
1000 |
1100 |
Raffreddamento
Come tutti ormai sanno il
punto cruciale per riuscire in una operazione di overclock è proprio il
raffreddamento della CPU. A tal proposito esistono vari metodi e sulla rete,
dove è lasciato libero sfogo alla fantasia, ogni giorno nasce un nuovo tipo
di cooler. Rimanendo, però, coi piedi per terra diamo uno sguardo alle varie
possibilità che ognuno di noi può, senza doversi inventare chissà quali
stratagemmi, applicare per ridurre la temperatura della CPU di qualche grado.
Dissipatore e ventola
E' il classico sistema che
ognuno di noi mortali ha montato sulla propria CPU. Cerchiamo allora di
sfruttare al meglio questo tipo di raffreddamento efficace ed economico.
- Cominciamo con l'applicare un
sottile strato di pasta siliconica fra CPU e dissipatore. La pasta
siliconica è un composto che si trova facilmente in tutti i negozi di
componenti elettronici in tubetti dal costo di circa 5000 lire. Per
applicarla occorre staccare il dissipatore dalla CPU e stendere un velo
molto sottile sopra la parte della CPU che viene a contatto con il
dissipatore. Questa operazione serve a far aderire meglio la CPU al
dissipatore. Attenzione a non abbondare con la pasta siliconica altrimenti
avremo l'effetto contrario!
- Per far si che la ventola
montata sopra al dissipatore possa riuscire a far circolare la maggior
quantità d'aria possibile è buona norma evitare di avere un groviglio di
cavi o altro che possa ostruire il normale deflusso di aria. Cercare,
perciò, di sistemare i cavi nel case in modo che non vadano a chiudere il
passaggio dell'aria alla ventola.
- Se il dissipatore è molto
grande rispetto alla ventola provare a montare una seconda ventola sul
dissipatore stesso, oppure acquistare un nuovo dissipatore già fornito di
due ventole. Qui di seguito se ne possono vedere alcuni che si trovano in
commercio:
- Risulta molto importante, se
avete il case chiuso, la ventilazione all'interno del case. Se credete che
questa non sia sufficiente acquistate una ventola o due da applicare negli
appositi spazi all'interno del case. Se avete il posto per due ventole e
volete metterle tutte e due, fate in modo che esse creino un flusso d'aria
nella stessa direzione! Cioè, se ne va messa una davanti e l'altra dietro
al case fate in modo che una tiri l'aria dentro (di solito quella anteriore)
e l'altra la sputi fuori (quella posteriore).
Altri metodi
- Al posto della ventola può
essere montata una cella di Peltier. Questo componente non è di facilissima
reperibilità; comunque si può provare nei negozi di componenti
elettronici. Si tratta di una piastra che da un lato assorbe calore (quindi
raffredda) e dall'altro lo dissipa. In pratica l'uso delle celle di Peltier
implica anche l'uso di un dissipatore con relativa ventola per abbassare la
temperatura della cella dal lato caldo. I problemi relativi a questo tipo di
raffreddamento sono molti, come ad esempio la condensa e l'assorbimento di
corrente della cella stessa. Per questo, secondo me, non è molto
consigliabile.
- Ultimamente in rete sono
apparse delle idee su come raffreddare ad acqua la CPU. Si tratta di
costruire all'incirca un radiatore come quello delle automobili. Purtroppo
anche questo non è un metodo molto pratico e sarà utile solo per fare
delle prove, ma non all'utente medio.
- Kriotec invece ha cercato di
raffreddare la CPU con un frigorifero. Infatti facendo lavorare l'Athlon a
una temperatura inferiore a 0° centigradi è riuscita a far andare la CPU
oltre il Gigahertz (doveva trattarsi probabilmente di un modello a 800-850
MHz). In questo caso per evitare la condensa il sistema è stato tutto
sigillato.
Cercando di mettere assieme
tutti questi piccoli interventi si può riuscire ad ottenere, in genere, buoni
valori di overclock. Cercate, però, di non esagerare e di proseguire un passo
alla volta. Non partite ad esempio con una CPU a 600 MHz direttamente da un
valore di 800 MHz ma arrivateci con calma!!!
Buon lavoro.

| quesiti
(Inviato da gem1978 il 27.03.2003 alle 22:52) |
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