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Stampa

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Solo una persona alla volta può usare una stampante, ma non è economico non condividere le stampanti tra vari utenti. La stampante viene quindi gestita dal software che implementa una coda di stampa: tutti i job di stampa vengono messi in una coda e quando la stampante ne ha finito uno gliene viene mandato un altro automaticamente. Questo solleva gli utenti dall’organizzazione della coda di stampa e dal litigare per il controllo della stampante.

Il software di stampa fa anche lo spool delle stampe sul disco, cioè il testo viene mantenuto in un file finché il job è in coda. Ciò permette ad un programma applicativo di sputar fuori i job di stampa velocemente al software di gestione della coda; l’applicazione non deve così aspettare finché il job è stampato realmente per poter continuare. E’ veramente conveniente, dato che permette di stampare una versione di un file, e non dover aspettare che sia stampata per farne una nuova completamente diversa.

12.1 Configurazione e gestione delle code di stampa

Il processo di stampa è governato dal file /etc/printcap (print capabilities); esso definisce tutte le code di stampa disponibili sul sistema e le loro caratteristiche. Il seguente è un esempio:

\# REMOTE POSTSCRIPT 300x300 a4 {} PostScript Default 1
lp:\
:sd=/var/spool/lpd/lp:\
:mx\#0:\ :sh:\
:rm=192.168.2.2:\
:rp=lp:\
:if=/var/spool/lpd/lp/filter:

La stampa di un file implica la trasformazione di svariati formati di dati in un formato accettabile per la stampante. Tale processo richiede due passaggi:

  1. I dati grezzi vengono tradotti da un programma di filtro in formato PDL (Page Description Language), stile Postscript;
  2. Il programma Postscript viene inviato all’utility Ghostscript che lo trasforma in un formato adatto ad essere inviato ad una qualsiasi stampante.

12.2 Aggiungere stampanti tramite printtool

Per agevolare l’utente nella configurazione della propria stampante, è consigliato utilizzare il pacchetto printtool. Nell’ordine è necessario creare una nuova coda di stampa utilizzando il bottone ’ADD’ specificando il tipo si stampante che si ha in dotazione. Il pacchetto printtool permette di configurare cinque tipi di stampanti: LOCAL, REMOTE, SMB, NCP e DIRECT:

  • LOCAL è riferito alle stampanti connesse al calcolatore tramite la porta parallela;
  • REMOTE è riferito alle stampanti che fisicamente sono connesse ad altri calcolatori e nella maggior parte dei casi si tratta di calcolatori Linux;
  • SMB è riferito alle stampanti che fisicamente sono connesse ad altri calcolatori tramite l’utilizzo di un SMB server il quale ha il compito di permettere ad un client Linux di effettuare il processo di stampa usando una stampante connessa ad un client Microsoft Windows, il tutto tramite un apposito software (Samba);
  • NCP è riferito alle stampanti che fisicamente sono connesse ad altri calcolatori tramite l’utilizzo di un NCP server il quale ha il compito di permettere ad un client Linux di effettuare il processo di stampa usando una stampante connessa ad un client Novell Netware, il tutto tramite un apposito software (Mars);
  • DIRECT è riferito alle stampanti che fisicamente sono connesse alla rete tramite un apposita scheda di rete interna alla stampante o tramite un dispositivo hardware chiamato print server. Per questo tipo di servizio viene impiegata tipicamente la porta di comunicazione numero 9100, in questo modo tutti i dati provenienti dai client, giungono a tale destinazione per poi essere elaborati nel processo di stampa.

Al termine della scelta sul tipo di stampante in dotazione è necessario inserire dei parametri per la corretta configurazione della stampante:

  • Queue name indica il nome della coda di stampa. E’ possibile definire più nomi per la stessa coda di stampa, ma è necessario inserire tra un nome e l’altro un carattere di separazione rappresentato dal pipe ’|’;
  • Spool Directory indica la directory sulla macchina locale dove sono depositati tutti i files prima di essere stampati. E’ necessario che in presenza di più stampanti esista una Spool Directory univoca per ogni stampante.
  • File Limit indica la dimensione massima del job di stampa accettato. Specificando il valore 0 si indica di non impostare nessun limite per i jobs di stampa.

Per le stampanti definite come LOCAL è necessario impostare questi parametri:

  • Printer Device indica il nome del device Linux che rappresenta la stampante locale. Nella maggior parte dei casi il nome del device è /dev/lp1;
  • Input Filter indica quale filtro è necessario usare per permettere di stampare in modo corretto con la stampante in dotazione. Stampanti differenti usano filtri differenti.

Per le stampanti definite come REMOTE, è necessario impostare anche questi parametri:

  • Remote Host indica il nome della macchina remota alla quale è connessa fisicamente la stampante;
  • Remote Queue indica il nome della coda di stampa della macchina remota alla quale è connessa la stampante.
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