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Guida all'elettronica dedicata al modding
Prodotta da Dino Fratelli il 06.04.2003

Attrezzatura

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L'attrezzatura necessaria ai nostri scopi potrebbe essere davvero tanta anche se, in effetti, per avere giusto l'indispensabile nel proprio laboratorio non occorre di certo spendere un occhio della testa. Per quanto ci riguarda ci limiteremo a citare gli attrezzi che assolutamente non possono mancare, non tralasciando considerazioni sui prezzi e sulla bontà che ognuno di essi dovrebbe rispettare.

Nell'elenco che vi proponiamo abbiamo distinto con un * tutti quei componenti che non sono necessari ma che potrebbero aiutarci nel lavoro semplificandoci la vita. Ovviamente chi ha già un piccolo laboratorio attrezzato non deve di certo ricomprare i propri attrezzi ma effettuare solo un'eventuale integrazione.

Saldatore elettrico a punta (stilo). Il saldatore è forse uno degli elementi più importanti per poter realizzare un qualunque tipo di circuito. Per quanto concerne i nostri scopi non è necessario rivolgersi verso soluzioni tipo "stazione saldante" ma può bastare un comune saldatore a punta dal costo compreso fra i 10 ed i 20 Euro. Come wattaggio si può scegliere un saldatore di potenza compresa fra 20 e 40W.

Stagno a filo. Lo stagno è l'elemento saldante che permette di unire assieme sia fisicamente che elettricamente i componenti, i cavi e le parti di circuito. Lo stagno dedicato al settore elettronica è di tipo speciale con una o più anime interne nelle quali è presente un flussante. Il flussante è un prodotto chimico molto importante per la buona riuscita della saldatura. Il diametro dello stagno che andremo ad usare può variare fra un minimo di 0,5mm ad un massimo di 1,00 mm. Generalmente la lega di cui è composto lo stagno per saldature è di tipo Stagno/Piombo al 60/40% ed il punto di fusione poco oltre i 180 gradi.

Porta saldatore. Questo accessorio, anche se si potrebbe pensare di metterlo fra quelli non necessari, in realtà svolge un compito molto gravoso, oltre a quello ovvio di fornire un posto per l'appoggio del saldatore. Esso riesce a smaltire parte del calore generato dal saldatore quando quest'ultimo vi è poggiato sopra con il duplice vantaggio di non far scaldare troppo il saldatore nel momento in cui non viene usato e di evitare il brusco riscaldamento da freddo alla temperatura massima quando accendiamo il saldatore. Grazie a questi passaggi "dolci" la punta ed il saldatore hanno tempi di vita molto elevati. Il costo di un porta saldatore si aggira sui 5-7 Euro.

*Aspirastagno. Uno degli elementi spesso non presi in considerazione è il succhiastagno o aspirastagno. Si tratta di uno strumento molto utile quando occorre fare qualche dissaldatura oppure pulire qualche pista di un circuito dallo stagno. Il costo si aggira dui 5 Euro.

Multimetro digitale o analogico. Il multimetro, sia esso digitale che analogico, è uno degli strumenti principali per le misurazioni di laboratorio. Grazie a tale strumento sarà possibile misurare grandezze come voltaggi, correnti e resistenze. In quelli più forniti si ha la possibilità di misurare diodi, transistor, capacitori, etc. La scelta, nel nostro caso, può ricadere su strumenti di tipo digitale dal costo compreso fra i 20 ed i 40 Euro.

Set di cacciaviti. I cacciaviti sono strumenti essenziali in qualsiasi laboratorio, tanto più in uno di elettronica. Il consiglio è di orientarsi su qualche set da 5-10 cacciaviti, anche se non di elevata qualità, che contenga elementi a stella ed a taglio di diverse misure; non dovrebbero mancare cacciaviti piccoli e medi.

Pinza a becchi dritti o curvi. Una pinza è un altro elemento necessario ovunque; nel nostro caso vi possiamo consigliare una pinza a becchi tondi che permette sia di effettuare i normali lavori di pinza, sia di raggiungere luoghi remoti dove non sarebbe possibile agire con una normale pinza. Il costo si aggira sugli 8-10 Euro.

Pinzette. Molto utili le pinzette, quelle del tipo usate dalle donne per le sopracciglia, per maneggiare cavetti, fili e componenti che richiedono delicatezza e precisione maggiore di quella ottenibile con pinze più grosse. Soprattutto quando i componenti che si devono maneggiare sono delicati, con le pinzette si può facilmente controllare la pressione applicata.

Tronchesine. Le tronchesine sono molto utili per poter tagliare di netto i cavi ed i pin dei componenti di solito decisamente lunghi. Le tronchesine potrebbero essere sostituite da una forbice da elettricista anche se, secondo noi, la preferenza andrebbe concordata proprio alle tronchesi, più comode ed efficienti.

Alimentatore. Per quanto concerne i nostri circuiti non è necessario avere un vero e proprio alimentatore da laboratorio con tensione e corrente regolabile. Per chi ne avesse già uno può tranquillamente utilizzarlo oppure potrebbe acquistarlo a parte a costi che vanno dai 100 ai 300 Euro. E' necessario che tale alimentatore possa erogare tensioni comprese fra 3 e 15 Volt con correnti dell'ordine di almeno 1 A. In realtà, se non volete spendere troppi soldi è anche possibile utilizzare un alimentatore ATX da computer che magari si ha già in casa oppure si può trovare in qualunque fiera anche di seconda mano. Vedremo nelle pagine successive come far funzionare un alimentatore ATX per i nostri scopi. Nuovo costa sui 30 Euro.

Trapano a colonna o trapanino DC. Il trapano è utile in diverse situazioni. La prima è nella realizzazione di circuiti stampati laddove occorre realizzare un certo numero di fori per farvi passare i pin dei componenti. Altri usi sono quelli che riguardano il posizionamento dei circuiti nei box o le varie modifiche da apportare al case del PC. Ovviamente sono necessarie anche diverse punte a ferro del diametro di 0.6/0.8/1 mm per i primi scopi e dimensioni maggiori per i secondi scopi. Per i nostri scopi è possibile usare anche un trapanino alimentato in DC (12V) reperibile a costi ridotti, sui 20 Euro circa, oppure dotato di vari accessori ma venduto a prezzi decisamente più elevati.

*Bromografo. Chi volesse autocostruirsi i propri circuiti stampati dovrebbe premunirsi di ulteriori attrezzi come il bromografo. Questo elemento serve ad effettuare la foto incisione, tramite raggi ultravioletti, per realizzare PCB a partire da una stampa del circuito su fogli lucidi o acetati.

*Vasca incisioni PCB. Altro elemento utile nello sviluppo di circuiti stampati è la vaschetta per le incisioni dello stampato proveniente dalla fotoincisione.

*Percloruro ferrico. Acido utilizzato per l'incisione di circuiti stampati. Esso attacca il rame non protetto dalla sottile lamina plastica che rimane dopo la fotoincisione del PCB ed il passaggio dello stesso nella soda caustica. Di solito si trova in bottiglie da 1 litro al costo di 4-6 Euro oppure in grani da sciogliere.

*Soda caustica o soluzione per sviluppo positivo. Serve a rimuovere la parte di pellicola che protegge tutto il rame del circuito dopo aver effettuato la fotoincisione. Di solito si trova in confezioni da sciogliere in un litro d'acqua al costo di 1-2 Euro.

*Vetronite. Questo è il supporto sul quale realizzare i propri circuiti. Si tratta di una lastra di vetronite isolante sulla quale trova posto una sottile lamina di rame che verrà incisa e modellata a seconda dello schema circuitale che si vuole realizzare. Si trova sia a singola faccia che a doppia faccia (due lamine di rame, una da un lato ed una dall'altro) e di dimensioni variabili e dunque di costi variabili. In genere è buona norma acquistare una lamina di una certa dimensione (anche 30x30 cm) dalla quale ritagliare pezzi delle dimensioni desiderate. Disponibile anche la vetronite presensibilizzata sulla quale realizzare in modo semplice i propri circuiti.

Circuiti millefori. Se non si ha intenzione di realizzare da sé i propri circuiti stampati si deve prendere in considerazione di usare una schedina millefori sulla quale potranno trovare posto tutti i componenti del circuito che potranno essere poi connessi in modo semplice attraverso qualche spezzone di filo. Sicuramente, comunque, questo tipo di supporto può essere utile per costruire i vari prototipi da trasformare poi in seguito in circuiti veri e propri.

*Terza mano con lente. Molto utile, questo supporto dotato di 2 o più pinzette a molla, per sorreggere la basetta durante il montaggio. La lente, non presente in tutte le versioni, potrebbe risultare utile nei casi in cui si debbano realizzare operazioni di precisione. Il costo si aggira dui 5-8 Euro.

*Cassettiera. Molto utile, anche se non indispensabile, una cassettiera per conservare i vari componenti elettronici e/o le attrezzature. In questo caso la scelta è davvero vasta, anche se una cassettiera con 16-24 cassetti piccoli potrebbe essere più che sufficiente; il costo si aggirerà sui 15-25 Euro.

Questa nostra panoramica non è di certo esaustiva, ma spera di avere elencato con precisione i primi elementi indispensabili in un laboratorio di elettronica, necessari anche per mettere su qualche piccolo progetto di modding. Nelle prossime pagine illustreremo l'uso di alcuni degli strumenti visti, anche se poi sarà necessario conoscere un minimo di teoria per poter usare appieno tali strumenti.

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