| L'attrezzatura
necessaria ai nostri scopi potrebbe essere davvero tanta anche se, in
effetti, per avere giusto l'indispensabile nel proprio laboratorio non
occorre di certo spendere un occhio della testa. Per quanto ci
riguarda ci limiteremo a citare gli attrezzi che assolutamente non
possono mancare, non tralasciando considerazioni sui prezzi e sulla
bontà che ognuno di essi dovrebbe rispettare. Nell'elenco che vi
proponiamo abbiamo distinto con un * tutti quei componenti che non
sono necessari ma che potrebbero aiutarci nel lavoro semplificandoci
la vita. Ovviamente chi ha già un piccolo laboratorio attrezzato non
deve di certo ricomprare i propri attrezzi ma effettuare solo
un'eventuale integrazione.
Saldatore elettrico a punta (stilo). Il saldatore è forse
uno degli elementi più importanti per poter realizzare un qualunque
tipo di circuito. Per quanto concerne i nostri scopi non è necessario
rivolgersi verso soluzioni tipo "stazione saldante" ma può bastare un
comune saldatore a punta dal costo compreso fra i 10 ed i 20 Euro.
Come wattaggio si può scegliere un saldatore di potenza compresa fra
20 e 40W.

Stagno a filo. Lo stagno è l'elemento saldante che permette
di unire assieme sia fisicamente che elettricamente i componenti, i
cavi e le parti di circuito. Lo stagno dedicato al settore elettronica
è di tipo speciale con una o più anime interne nelle quali è presente
un flussante. Il flussante è un prodotto chimico molto importante per
la buona riuscita della saldatura. Il diametro dello stagno che
andremo ad usare può variare fra un minimo di 0,5mm ad un massimo di
1,00 mm. Generalmente la lega di cui è composto lo stagno per
saldature è di tipo Stagno/Piombo al 60/40% ed il punto di fusione
poco oltre i 180 gradi.

Porta saldatore. Questo accessorio, anche se si potrebbe
pensare di metterlo fra quelli non necessari, in realtà svolge un
compito molto gravoso, oltre a quello ovvio di fornire un posto per
l'appoggio del saldatore. Esso riesce a smaltire parte del calore
generato dal saldatore quando quest'ultimo vi è poggiato sopra con il
duplice vantaggio di non far scaldare troppo il saldatore nel momento
in cui non viene usato e di evitare il brusco riscaldamento da freddo
alla temperatura massima quando accendiamo il saldatore. Grazie a
questi passaggi "dolci" la punta ed il saldatore hanno tempi di vita
molto elevati. Il costo di un porta saldatore si aggira sui 5-7 Euro.

*Aspirastagno. Uno degli elementi spesso non presi in
considerazione è il succhiastagno o aspirastagno. Si tratta di uno
strumento molto utile quando occorre fare qualche dissaldatura oppure
pulire qualche pista di un circuito dallo stagno. Il costo si aggira
dui 5 Euro.

Multimetro digitale o analogico. Il multimetro, sia esso
digitale che analogico, è uno degli strumenti principali per le
misurazioni di laboratorio. Grazie a tale strumento sarà possibile
misurare grandezze come voltaggi, correnti e resistenze. In quelli più
forniti si ha la possibilità di misurare diodi, transistor,
capacitori, etc. La scelta, nel nostro caso, può ricadere su strumenti
di tipo digitale dal costo compreso fra i 20 ed i 40 Euro.

Set di cacciaviti. I cacciaviti sono strumenti essenziali in
qualsiasi laboratorio, tanto più in uno di elettronica. Il consiglio è
di orientarsi su qualche set da 5-10 cacciaviti, anche se non di
elevata qualità, che contenga elementi a stella ed a taglio di diverse
misure; non dovrebbero mancare cacciaviti piccoli e medi.

Pinza a becchi dritti o curvi. Una pinza è un altro elemento
necessario ovunque; nel nostro caso vi possiamo consigliare una pinza
a becchi tondi che permette sia di effettuare i normali lavori di
pinza, sia di raggiungere luoghi remoti dove non sarebbe possibile
agire con una normale pinza. Il costo si aggira sugli 8-10 Euro.

Pinzette. Molto utili le pinzette, quelle del tipo usate
dalle donne per le sopracciglia, per maneggiare cavetti, fili e
componenti che richiedono delicatezza e precisione maggiore di quella
ottenibile con pinze più grosse. Soprattutto quando i componenti che
si devono maneggiare sono delicati, con le pinzette si può facilmente
controllare la pressione applicata.

Tronchesine. Le tronchesine sono molto utili per poter
tagliare di netto i cavi ed i pin dei componenti di solito decisamente
lunghi. Le tronchesine potrebbero essere sostituite da una forbice da
elettricista anche se, secondo noi, la preferenza andrebbe concordata
proprio alle tronchesi, più comode ed efficienti.

Alimentatore. Per quanto concerne i nostri circuiti non è
necessario avere un vero e proprio alimentatore da laboratorio con
tensione e corrente regolabile. Per chi ne avesse già uno può
tranquillamente utilizzarlo oppure potrebbe acquistarlo a parte a
costi che vanno dai 100 ai 300 Euro. E' necessario che tale
alimentatore possa erogare tensioni comprese fra 3 e 15 Volt con
correnti dell'ordine di almeno 1 A. In realtà, se non volete spendere
troppi soldi è anche possibile utilizzare un alimentatore ATX da
computer che magari si ha già in casa oppure si può trovare in
qualunque fiera anche di seconda mano. Vedremo nelle pagine successive
come far funzionare un alimentatore ATX per i nostri scopi. Nuovo
costa sui 30 Euro.

Trapano a colonna o trapanino DC. Il trapano è utile in
diverse situazioni. La prima è nella realizzazione di circuiti
stampati laddove occorre realizzare un certo numero di fori per farvi
passare i pin dei componenti. Altri usi sono quelli che riguardano il
posizionamento dei circuiti nei box o le varie modifiche da apportare
al case del PC. Ovviamente sono necessarie anche diverse punte a ferro
del diametro di 0.6/0.8/1 mm per i primi scopi e dimensioni maggiori
per i secondi scopi. Per i nostri scopi è possibile usare anche un
trapanino alimentato in DC (12V) reperibile a costi ridotti, sui 20
Euro circa, oppure dotato di vari accessori ma venduto a prezzi
decisamente più elevati.

*Bromografo. Chi volesse autocostruirsi i propri circuiti
stampati dovrebbe premunirsi di ulteriori attrezzi come il bromografo.
Questo elemento serve ad effettuare la foto incisione, tramite raggi
ultravioletti, per realizzare PCB a partire da una stampa del circuito
su fogli lucidi o acetati.
*Vasca incisioni PCB. Altro elemento utile nello sviluppo di
circuiti stampati è la vaschetta per le incisioni dello stampato
proveniente dalla fotoincisione.
*Percloruro ferrico. Acido utilizzato per l'incisione di
circuiti stampati. Esso attacca il rame non protetto dalla sottile
lamina plastica che rimane dopo la fotoincisione del PCB ed il
passaggio dello stesso nella soda caustica. Di solito si trova in
bottiglie da 1 litro al costo di 4-6 Euro oppure in grani da
sciogliere.
*Soda caustica o soluzione per sviluppo positivo. Serve a
rimuovere la parte di pellicola che protegge tutto il rame del
circuito dopo aver effettuato la fotoincisione. Di solito si trova in
confezioni da sciogliere in un litro d'acqua al costo di 1-2 Euro.
*Vetronite. Questo è il supporto sul quale realizzare i
propri circuiti. Si tratta di una lastra di vetronite isolante sulla
quale trova posto una sottile lamina di rame che verrà incisa e
modellata a seconda dello schema circuitale che si vuole realizzare.
Si trova sia a singola faccia che a doppia faccia (due lamine di rame,
una da un lato ed una dall'altro) e di dimensioni variabili e dunque
di costi variabili. In genere è buona norma acquistare una lamina di
una certa dimensione (anche 30x30 cm) dalla quale ritagliare pezzi
delle dimensioni desiderate. Disponibile anche la vetronite
presensibilizzata sulla quale realizzare in modo semplice i propri
circuiti.

Circuiti millefori. Se non si ha intenzione di realizzare da
sé i propri circuiti stampati si deve prendere in considerazione di
usare una schedina millefori sulla quale potranno trovare posto tutti
i componenti del circuito che potranno essere poi connessi in modo
semplice attraverso qualche spezzone di filo. Sicuramente, comunque,
questo tipo di supporto può essere utile per costruire i vari
prototipi da trasformare poi in seguito in circuiti veri e propri.
*Terza mano con lente. Molto utile, questo supporto dotato
di 2 o più pinzette a molla, per sorreggere la basetta durante il
montaggio. La lente, non presente in tutte le versioni, potrebbe
risultare utile nei casi in cui si debbano realizzare operazioni di
precisione. Il costo si aggira dui 5-8 Euro.

*Cassettiera. Molto utile, anche se non indispensabile, una
cassettiera per conservare i vari componenti elettronici e/o le
attrezzature. In questo caso la scelta è davvero vasta, anche se una
cassettiera con 16-24 cassetti piccoli potrebbe essere più che
sufficiente; il costo si aggirerà sui 15-25 Euro.

Questa nostra panoramica non è di certo esaustiva, ma spera di avere
elencato con precisione i primi elementi indispensabili in un
laboratorio di elettronica, necessari anche per mettere su qualche
piccolo progetto di modding. Nelle prossime pagine illustreremo l'uso
di alcuni degli strumenti visti, anche se poi sarà necessario
conoscere un minimo di teoria per poter usare appieno tali strumenti.
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