|
Il termine modding,
ormai divenuto abituale nei vari ambienti informatici, sta suscitando
un crescente interesse in tutti gli utenti di computer. Il fatto,
però, che questa "scienza" sia relativamente giovane, fa sì che molti
appassionati abbiano molti dubbi su cosa e come fare per realizzare le
proprie idee. Quello che occorre subito precisare è che,
generalmente, una conoscenza di base dell'elettronica sarebbe
necessaria per poter realizzare in casa propria la maggioranza dei
piccoli dispositivi che vengono usati all'interno delle operazioni di
modding.
Questa guida, in realtà, si pone come obiettivo quello di fornire
le basi a tutti coloro che di elettronica e modding sanno poco o
nulla. La guida sarà incentrata molto sulla pratica e ben poco sulla
teoria, dato che gli eventuali circuiti che vedremo realizzeranno
funzionalità abbastanza elementari grazie ad un esiguo numero di
componenti peraltro spesso di carattere passivo.
La guida si compone di nove capitoli, così organizzati:
- Introduzione. Le pagine che state leggendo!
- Attrezzatura. L'attrezzatura necessaria al modding ed
alla realizzazione di circuiti elettronici è diversa e di certo
molto importante per poter portare a termine un buon lavoro.
- Uso degli attrezzi. Altro discorso molto interessante, in
questo contesto è il saper usare bene gli attrezzi di cui si
dispone. Effettuare una buona saldatura, usare a dovere il
multimetro, etc. sono operazioni da saper compiere più del fatto di
saper interpretare uno schema circuitale.
- Un po' di teoria. Prima di
passare alla pratica vera e propria ed all'esame dei fondamentali
componenti elettronici, è necessario capire quelle che sono le varie
grandezze elettriche in gioco ed i teoremi fondamentali.
- Componentistica passiva. I componenti che si possono
usare per realizzare i nostri circuiti sono sia di tipo passivo (non
richiedono nessun tipo di alimentazione per funzionare) che di tipo
attivo (necessitano di una linea di alimentazione per poter
espletare le proprie funzioni). Quelli passivi seguono delle regole
comportamentali molto semplici e sono divisi in tre grosse
categorie.
- Componentistica attiva. I componenti attivi sono molto
importanti per poter realizzare dispositivi più complessi di quelli
realizzabili con soli componenti passivi. Di solito, comunque, ogni
circuito è fatto sia di componentistica attiva che passiva.
- Elettronica analogica. La branca di elettronica analogica
è molto sfruttata nella realizzazione di semplici circuiti di uso
comune, nell'audio, nei dispositivi di alimentazione, etc. In questo
caso non si tengono conto degli stati del sistema.
- Elettronica digitale.
Sotto il nome di elettronica
digitale vanno collocati tutti quei circuiti che funzionano a tempi
discreti grazie allo scandire di un clock. Si pensi ai chip che
garantiscono il funzionamento del proprio PC...
- Conclusioni.

Voglio precisare, infine, che questa guida sarà dedicata molto ai
principianti che non hanno mai avuto a che fare con l'argomento
elettronica. Dunque mi scuso sin d'ora verso coloro che riterranno
banali le considerazioni e gli insegnamenti di cui terremo conto in
questa guida.
|